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Gazzetta - Kean, problemi alla tibia dai tempi della Juve. Sempre più lontano dai viola

Infortuni e guai extra campo, il maxi rinnovo dell'estate scorsa ma un matrimonio destinato a chiudersi presto

Un anno fa di questi tempi Moise Kean aveva segnato più del doppio rispetto alla stagione attuale ed era in piena corsa per il titolo di capocannoniere, vinto poi da Retegui con 25 centri, il numero di reti realizzate dall’attaccante della Fiorentina in tutte le competizioni. Il 2024-25 è stata la sua annata migliore a livello realizzativo tanto da spingere il club a ritoccargli in maniera sostanziosa l’ingaggio (da 2,2 a 4,5 milioni) e blindarlo, alzando la clausola rescissoria da 52 a 62 milioni. Un matrimonio che sembrava destinato a durare a lungo e invece rischia di naufragare in fretta per una serie di motivi, dal rendimento agli infortuni fino alle difficoltà di gestione. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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QUANTI GUAI. Giovedì Kean non era neppure in tribuna al Franchi per sostenere i suoi compagni contro il Crystal Palace. Colpa di una sindrome influenzale che l’ha costretto a restare a casa, aggiungendo altri tormenti alla tibia malandata — motivo per cui ha saltato le ultime 3 partite e con buona probabilità anche quella di lunedì con il Lecce — e al litigio, prima virtuale e poi reale con il content creator Pengwin, che lo ha portato alla ribalta per motivi extrasportivi. Impossibile fare previsioni su quando rientrerà, perché quello di Moise è un problema antico, che risale ai tempi della Juventus, e non è risolvibile, per cui deve imparare a convincerci. Ogni volta che prende una botta sulla tibia incriminata il dolore diventa insopportabile e Kean è costretto a fermarsi. Mancano 6 partite alla fine del 2025-26 e potrebbero essere le sue ultime in maglia viola, ma al momento non si sa nemmeno se le giocherà.

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