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Gazzetta - Kean, l'Italia sulle spalle. Sarà di nuovo coppia con Retegui, Pio dalla panchina

Il centravanti viola chiamato, in coppia con l'italoargentino, a guidare la Nazionale alla caccia del pass per il Mondiale

La coppia non scoppia, ma l'Italia si giocherà comunque il Mondiale affidandosi in attacco a Moise Kean e Mateo Retegui. Il verdetto finale dice così, sebbene non fosse per niente scontato, alla presenza dell'energia che Pio Esposito sprigiona ad ogni tocco o affondo. Moise e Mateo, dunque: a loro il fischio d'inizio con i giochi da sparigliare quando la partita entrerà nel vivo.

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TANDEM. Il centravanti della Fiorentina potrà godere della libertà di conquistarsi lo spazio perché le sue caratteristiche non potranno che portarlo all'uno contro uno con il giovane Muharemovic: il segreto del successo delle sue scorribande sarà proprio qui, nella possibilità di creare imbarazzo nella difesa di casa. Nello spazio finirà anche l'ex Atalanta e spetterà a loro non andare dalla stessa parte nello stesso momento. Moise ha acquistato sicurezza e centralità un passo dopo l'altro e, ora, in campo mette tutta la sua sicurezza: merito del metodo Gattuso, merito di una gestione del ct azzurro non solo tecnica. Mateo vuole ritrovare continuità dentro a manovra per ritagliarsi quel ruolo da indispensabile che lo ha accompagnato in Nazionale.

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PRONTO PIO. La difesa bosniaca non è esente da amnesie o situazioni goffe: approfittarne diventerebbe oro. L'Italia di Ringhio sa come segnare da fuori area, anzi: delle nazionali europee è quella che ha segnato di più lungo il cammino delle qualificazioni mondiali. In un campo poco regolare, a Kean sarà chiesto anche di cercare la via della gloria prendendo la mira quando si presenta l'occasione: la qualità per arrivare fino al traguardo, all'attaccante viola non manca di certo. E, Pio? Se entra non perde tempo a capire da che parte sta andando il copione: il livello resta alto o sale, i compagni sanno come girargli attorno o come metterlo nelle condizioni di filare verso la porta. L'alchimia, là davanti, non manca.

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