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Gazzetta - Kean c’è, ma non basta. È lui il punto fermo per il futuro

Sesto gol di fila per il centravanti della Fiorentina che poi fallisce il raddoppio  

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la partita di Moise Kean è raccolta in due scene fondamentali, anche se c'è molto altro nel periodo in cui l'attaccante della Fiorentina è rimasto in campo. La rete dell'1-0 è stata bellissima, una conclusione d'istinto dopo la palla recuperata da Barella grazie anche al pressing sul portiere bosniaco di Retegui. Poi Kean dopo un'ora di gioco, mentre la Bosnia spingeva per cercare il pareggio, ha intercettato un passaggio errato di Basic, ha sprintato verso la porta, spinto dai pochi italiani presenti qui e da tutti quelli davanti alla televisione. Lo stadio ha tenuto il fiato sospeso. La sua corsa è finita con un tiro alto, dalle tribune sembrava che la palla entrasse invece è andata oltre la traversa: sarebbe stato il raddoppio anche in dieci uomini, sarebbe stato un momento chiave di una sfida che di colpo era diventata una salita difficilissima per gli azzurri. 

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E' andata male, malissimo, quando il centravanti della Fiorentina era già stato sostituito da Esposito. L'Italia adesso piange per la terza volta consecutiva, si deve ripartire di nuovo. Kean sarà un punto fermo della nuova gestione, del ciclo che porta agli Europei del 2028. Ha segnato a Bergamo, ha segnato qui lottando come un leone contro Muharemovic che conosce dal campionato. Ha preso anche un colpo, a tratti zoppicava, ha resistito fino al 72' poi si è dovuto arrendere. A 26 anni avrà la possibilità di riprovarci.

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