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Gazzetta – Italiano e il Bologna, confronto sul futuro. Palladino e DiFra possibili alternative

Il Bologna vuole ripartire da Italiano, ma necessario un confronto sul futuro. L'obiettivo è tornare in Europa

Il Bologna vuole Vincenzo Italiano e Vincenzo Italiano ha richieste non fuori dal mondo ma chiare: vuole far godere una piazza che è stata al cinema per due anni (Champions, Coppa Italia vinta ed Europa League), desidera tornare in Europa subito, lottare dentro i primi sette posti, magari “accontentandosi” della Conference League per andare a vincerla, visto che le due finali perse con la Fiorentina gli sono rimaste lì. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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INCONTRO. Domani e dopodomani andrà quindi in onda il tanto atteso vertice: da una parte i massimi sistemi del Bologna (da Saputo a Fenucci, Sartori e Di Vaio) e dall’altra lui accompagnato da un suo avvocato che ne ha seguito le orme negli ultimi anni. Sul tavolo, tutto: ben sapendo che il valzerone appena cominciato potrebbe portarlo altrove o solo semplicemente dov’è. Attorno a Italiano ci sono stati il Napoli, un anno fa il Milan (pensiero anche attuale): queste le sirene. Nella cena di fine anno (Casteldebole, domenica sera), Italiano ha vissuto come fosse – perché lo è – a casa propria. Tra lui e il Bologna c’è un contratto esistente.

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ALTERNATIVE. Alla fine sarà lui a decidere se restare: tutto è in mano a Vincenzo Italiano, perché per il Bologna «è il nostro allenatore» e perché i piani di risalita dovranno combaciare (al netto di introiti che, senza coppe, saranno minori) con quelli del club. E il club di tornare in Europa il prossimo anno, riprendendo a mirare una finale di Coppa Italia, ne ha una gran voglia. Proprio come Italiano. Se l'allenatore scegliesse altro perché attratto da un inevitabile “upgrade”? Ieri è rispuntato il nome di Eusebio Di Francesco che ha un rinnovo automatico dopo la salvezza a Lecce ma che, attenzione, fu nella lista proprio pre-Italiano e dopo Motta. Varie cause non lo portarono a Bologna. A seguire, detto che Grosso pare più a Firenze che altrove, c’è sempre Raffaele Palladino e il tutto in attesa di capire Daniele De Rossi, però molto coinvolto nella sua nuova vita genoana.

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