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Gazzetta – Italia, da chi si riparte. Nel nuovo corso anche Ndour, Fagioli e Kayode

Il nuovo ciclo azzurro guarda alla Premier League, ma non solo. Nuovi viola (ed ex) in arrivo

Su La Gazzetta dello Sport spazio all'Italia della ricostruzione, dopo un altro fallimento Mondiale. Non c'è un bacino ampio da cui attingere a causa della crisi di talenti che ha colpito il nostro movimento e degli italiani poco utilizzati in Serie A, ma indipendentemente da chi sarà nominato ct, qualcuno saluterà il gruppo azzurro e qualche volto nuovo arriverà. Le amichevoli che giocheremo a giugno e anche il girone di Nations League, programmato tra settembre e novembre, dovranno servire per essere pronti alle qualificazioni agli Europei che partiranno tra meno di un anno, nel marzo 2027.

RIPARTENZA. Donnarumma ci ha tenuto a galla a Zenica e ci ha salvato in tante altre occasioni: lui non si discute, come Tonali, che sarà sempre più il leader, e Calafiori, che potrà fare sia il marcatore nella linea a tre sia il terzino sinistro come nell’Arsenal. L’ossatura della nuova Italia sarà... da Premier League. In difesa, infortuni permettendo, Scalvini ci sarà; idem Buongiorno e Gatti, due marcatori “veri”. Il periodo nero di Bastoni finirà e con lui in difesa ci saranno anche Mancini e probabilmente Coppola. In mezzo al campo spinge Pisilli, già una certezza della Roma: il suo turno in azzurro può arrivare presto. Locatelli, se servirà un play che abbia anche fisicità, farà comodo pure per il nuovo corso e poi c’è Barella che segna meno rispetto al passato, ma è sempre... Barella. Capitolo fasce: a destra Palestra ha dimostrato di essere il futuro, mentre a sinistra c’è Dimarco, con Cambiaso che può occupare entrambe le corsie. In avanti i gol li abbiamo già in rosa con Kean, Retegui, Pio Esposito, Scamacca e Raspadori. Bisogna solo sperare che non facciano i conti con infortuni come successo al viola e agli atalantini.

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AI SALUTI. Chiesa di fatto ha già salutato l’Italia nel primo giorno di ritiro per i playoff. L’augurio è che torni presto al 100%, ma difficilmente sarà tra i convocati a giugno. Politano, che di anni ad agosto ne farà 33, non è certo in età da pensione calcistica anche perché sta disputando una stagione importante. Sarà il nuovo ct (o Gattuso) a decidere se ripartire dell’usato sicuro o se dare una svolta favorendo la gioventù rispetto all’esperienza. Stesso discorso vale per altri due Over 30 come Spinazzola e Cristante, entrambi campioni d’Europa nel 2021. Frattesi, che con l’Inter ha giocato poco e non ha brillato, o “svolta” o rischia molto. Meret a Napoli è chiuso da Milinkovic-Savic e poi, in ottica vice Donnarumma, ci sono Vicario e Carnesecchi. L’altro napoletano Di Lorenzo deve recuperare dall’infortunio e tornare al meglio perché adesso con Palestra la concorrenza a destra sarà notevole. Ricci, convocato a settembre e a novembre, spera di fare con più frequenza il play e di tornare sotto i riflettori azzurri. Devono rimboccarsi le maniche e rincorrere Zaccagni e Cambiaghi.

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IN ARRIVO. Bartesaghi con il Milan e l’Under 21 ha dimostrato di essere pronto. A sinistra può diventare l’alternativa a Dimarco: la sua fisicità può dare uno sviluppo diverso al gioco. Nel ruolo se la vedrà con Udogie, che ha fatto i conti con due infortuni in questa stagione al Tottenham, ma ha 23 anni... In rampa di lancio Ahanor, adesso con gli “azzurrini” di Baldini ma lì solo di passaggio: se la sua crescita continuerà, a breve sarà tra i grandi. Potrebbero seguirlo Kayode, Koleosho e Ndour. Il campionato impone di stare attenti a Gabbia, Fagioli, Vergara e Zaniolo. Il tutto in attesa dell’esplosione di Camarda (a Lecce fermato da un problema alla spalla) e magari di Arena, italo-australiano classe 2009 che ha già segnato con la Roma e va “bloccato”.

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