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Gazzetta - Il Rakow non toglie il sonno, le big più avanti. Ma prima ci sono Parma e Cremonese

Ancora un'avversaria polacca, evitato lo Strasburgo in Conference. Ma con la testa al campionato e a due scontri diretti

Polonia, crocevia di Conference League. Il percorso che ha imboccato la Fiorentina passa per la Ekstraklasa, il massimo campionato polacco. Dopo lo Jagiellonia, eliminato non senza patemi nei playoff, ecco il Rakow, orgoglio di Czestochowa, città di 200 mila abitanti nel sud della Polonia, famosa per la Madonna Nera, considerata la Regina di Polonia in quanto simbolo della resistenza durante il regime comunista. Il santuario di Jasna Gora, dove è custodita la preziosa icona bizantina della Vergine Maria, dista un centinaio di chilometri dall’avanguardistico ArcelorMittal Park di Sosnowiec, la città che ospita le gare europee del Rakow perché il suo stadio, la Zondacrypto Arena, non rispetta i requisiti richiesti dalla Uefa. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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DURA PIU' AVANTI. Qui l’Atalanta di Gasp vinse 4-0 l’anno in cui conquistò l’Europa League, qui la Fiorentina punta a strappare il pass per i quarti, dove si regalerebbe una tra Crystal Palace e Aek Larnaca. Tra andata e ritorno i viola sfideranno la Cremonese in trasferta, un particolare da non sottovalutare. Motivo in più per portarsi avanti nel primo match, con l’obiettivo di non complicarsi la vita nel secondo come è accaduto nei playoff. Il sorteggio possiamo definirlo fortunato, gli accoppiamenti in chiave futura meno, visto che dalla parte della Fiorentina ci sono le più forti. Dai quarti in poi sarà tutto più difficile, ma è un problema che la squadra di Vanoli eventualmente si porrà più avanti.

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SORPRESA EUROPEA. Sulla carta il Rakow è avversario più che accessibile, ma sottovalutarlo sarebbe un errore, come si è già capito negli spareggi. Quinto in Ekstraklasa a -3 dalla capolista Jagiellonia, in Conference ha chiuso il girone unico al 2° posto. La difesa è il punto di forza, come raccontano le sole 2 reti incassate in Europa. Merito di Oliwier Zych, portiere 21enne considerato da molti il futuro della nazionale polacca nel solco di Boruc, Fabianski e Szczesny, e di Fran Tudor, nipote di Igor, che con lo zio condivide il ruolo. Il giocatore più pericoloso però è l’attaccante Jonatan Braut Brunes, norvegese e cugino del più famoso Erling Haaland del Manchester City: finora 10 centri in campionato e 2 in Conference League. In panchina c’è Lukasz Tomczyk, tecnico 37enne cresciuto nel vivaio che a gennaio ha sostituito Marek Papszun. In casa Fiorentina ci vorranno umiltà e sacrificio da parte di tutti, in particolare delle seconde linee che hanno steccato nel ritorno dei playoff, per sostenere il doppio impegno.

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