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Gazzetta - Il peso del centravanti. Kean speranza viola, Douvikas guida il sogno Como

Morata ancora in panchina, c'è il greco per Fabregas. Mentre Vanoli si affida a Moise, 're degli sprechi'

Alvaro Morata e Moise Kean si allenavano alla Continassa e poi si rivedevano in partita a bordo campo, sotto il tabellone tenuto su dal quarto uomo: dentro uno e fuori l’altro, fuori uno e dentro l’altro. Nella loro stagione insieme alla Juventus, nel 2021-22, è andata più o meno sempre così: con Allegri, erano intercambiabili al centro dell’attacco, con lo spagnolo molto più titolare dell’azzurro (tanto da essere il bianconero più impiegato), schierati in coppia dall’inizio appena tre volte in tutta la stagione, e poi fianco a fianco per manciate di minuti altrove. E sempre meno quando da gennaio 2022 arrivò a far loro compagnia nello spogliatoio anche Vlahovic. Oggi andrà probabilmente ancora così: uno in campo al fischio d’inizio, ma sarà Kean, e l’altro a guardare dalla panchina, perché non sta ancora benissimo e benissimo non è mai stato in tutto l’anno. La Viola chiede tanto, quasi tutto, al suo centravanti, mentre Fabregas ha imparato a fare a meno di Morata. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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L'ATTACCO DI FABREGAS. Il Como lo ha fatto lo stesso il salto di qualità: perché Cesc ha trovato all’occorrenza soluzioni tattiche alternative, come il doppio falso nove esaltato dal talento di Nico Paz, e perché comunque un altro centravanti efficace ce l’ha: Douvikas è il miglior marcatore stagionale della squadra, con 11 gol complessivi, 8 dei quali in campionato, alla pari in A con Paz ma con una media gol-minuti nettamente superiore. Douvikas segna per quanto produce, aiutato da una squadra che con il gioco lo mette nelle condizioni ideali per “toccare”: i dati sugli expected goals che lo riguardano dicono 7,19 xG, a fronte di 8 gol “veri”. Morata si è sbloccato in stagione proprio contro la Fiorentina in Coppa Italia ma in campionato non ha ancora segnato, nonostante abbiamo avuti nei piedi 3,57 xG. C’è solo un giocatore in campionato che ha un dato peggiore. Ed è proprio Kean.

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SERVE MOISE. Nella scorsa stagione, il centravanti della Nazionale ha trascinato i compagni verso i piani alti con i suoi 19 gol in campionato (e 25 complessivi), quest’anno è fermo a 6 ma tra chi lotta per sopravvivere nessuno ha un potenziale carico di gol così nutrito. “Potenziale” però è la parola chiave: Kean non sta avendo la stessa spietata percentuale realizzativa del 2024-25. Anzi. Segna molto meno di quanto dovrebbe: appena 6 reti a fronte di 12,64 xG, record negativo di -6,64. Resta però lui la grande speranza di Vanoli. La scorsa stagione al Sinigaglia vinse la Fiorentina 2-0, e il secondo gol fu proprio di Kean. Ma era un altro Como, ed era anche un’altra Viola.

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