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Gazzetta - Il fascino (e la forza) del calcio inglese: a Selhurst Park è come una finale anticipata

Per vincere la Conference League bisogna sempre fare i conti con la squadra inglese: la squadra di Vanoli può farlo già ai quarti

Selhurst Park ha il fascino del calcio inglese di una volta, scrive La Gazzetta dello Sport: un fortino vecchio stile, con le tribune basse e il terreno, bellissimo, che sembra trattenere tutto il sudore, i tackle, le battaglie combattute lì sopra. A Croydon, quartiere difficile del sud di Londra dove da oltre un secolo sorge la casa del Crystal Palace, i palazzi di lusso delle grandi di Premier League - l'Emirates, Stamford Bridge, il nuovissimo e spettacolare Tottenham Stadium - sembrano lontanissimi. Eppure proprio in uno dei gioielli del calcio di Sua Maestà, Wembley, il Palace di Oliver Glasner ha strappato un titolo alle big, l'ultima FA Cup, primo trofeo conquistato dal club nella sua secolare storia. È sempre calcio inglese, dunque, e con il calcio inglese bisogna farci i conti. Soprattutto in Conference League. E ora tocca, di nuovo, alla Fiorentina.

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CONTRO I FAVORITI. Nella terza coppa continentale per importanza, la Premier League è sempre in prima fila. Al momento dei sorteggi, si guarda sempre chi rappresenterà l'Inghilterra. E automaticamente si prende il titolo di favorita del torneo. Non è semplice omaggio alla nobiltà. È già storia, per quanto giovane. Su quattro edizioni di Conference, due sono state vinte proprio dalle squadre inglesi. E la Viola se lo ricorda bene: la prima delle due finali disputate l'ha persa contro il West Ham, che in campionato quell'anno - era la stagione 2022-23 - terminò al quattordicesimo posto. Esattamente la posizione occupata al momento dal Crystal Palace. Nella stagione scorsa, a portarsi a casa il trofeo è stato il Chelsea. Gli altri anni? Nella prima edizione trionfò la Roma, che in semifinale eliminava il Leicester. Due anni fa, l'Olympiacos batté in finale la Fiorentina dopo aver fatto fuori in semifinale l'Aston Villa. Semifinali decisive: stavolta per la Viola l'appuntamento con il "mostro" del torneo arriva leggermente in anticipo. Ma è un incrocio che può aprire il rettilineo verso il traguardo. E la squadra di Paolo Vanoli si è messa a correre.

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