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Gazzetta - Il Crystal Palace non vince più. Anche in Bosnia arriva solo un pareggio

La rivale numero uno della Fiorentina per la vittoria della Conference League è in piena crisi. Solo una vittoria in due mesi

Le Eagles, le aquile, non volano più. Nemmeno in Conference League, nemmeno a Mostar, in Bosnia. Dove il Crystal Palace, scrive La Gazzetta dello Sport, non va oltre l'1-1 contro lo Zrinjski nell'andata dei playoff. I bosniaci, che nel 2003-04 tennero a battesimo la prima stagione da pro di Luka Modric (da miglior giocatore del campionato a 18 anni, ovviamente), sono arrivati 23esimi nel girone unico, ma il Palace non è comunque riuscito a batterli, facendosi rimontare nella ripresa da Karlo Abramovic il vantaggio firmato nel primo tempo da Ismaila Sarr. C'è ancora il ritorno, giovedì prossimo a Selhurst Park, per aggiustare le cose, ma la squadra di Oliver Glasner ha vinto appena una partita negli ultimi due mesi e continua a sembrare troppo fragile e vulnerabile. Anche per il livello della terza coppa europea.

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CRISI NERA. Doveva andare diversamente, la prima volta di sempre delle Eagles in una fase a eliminazione diretta di una coppa europea. Doveva essere una partita da vincere facilmente, una in cui dimostrare che la Conference è la competizione giusta in cui togliersi soddisfazioni, magari anche in cui fare qualcosa di storico come successo nella passata stagione vincendo la FA Cup, il primo trofeo di sempre per le Eagles. Invece, in Bosnia la squadra di Glasner, che ha già annunciato che a fine stagione saluterà, ha mostrato tutti i suoi soliti limiti. Ha tenuto il controllo del gioco ma non è riuscita a creare troppo, tolto il gol di Sarr (un bel rasoterra a girare dal limite al 44') e la clamorosa traversa al 71' di Adam Wharton.

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GOL PESANTE. II centrocampista sarebbe il migliore delle Eagles se non avesse sulla coscienza, al 55', l'errore che porta al gol dello Zrinjski, festeggiato nello stadio con le tribune in costruzione come se fosse quello della vittoria della coppa. Quel gol vale tanto per la squadra bosniaca. Non soltanto perché in questa edizione di Conference League resta imbattuta in casa. Dice soprattutto che Glasner ha per le mani un Palace ferito, che anche dopo un mercato di gennaio in cui ha ritoccato due volte il record di spesa (prima per Brennan Johnson e poi per Jørgen Strand Larsen, preso per 55 milioni di euro bonus compresi dal Wolverhampton) la squadra è ancora in rodaggio. E anche la Conference League, che dovrebbe essere il porto sicuro in cui cercare quelle vittorie che in Inghilterra faticano ad arrivare, si rivela avara di soddisfazioni.

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RITORNO. II Palace resta super favorito comunque per il passaggio del turno, per un approdo agli ottavi in cui misurarsi con Mainz o Aek Larnaca. L'idea però era presentarsi a Selhurst Park, davanti ai propri tifosi, con la qualificazione già in tasca, con la pratica risolta in questo primo atto in Bosnia. Invece, Glasner e i suoi dovranno giocarsi la partita in casa, contro un avversario che nel girone in trasferta ha perso 3 partite su 3, compreso un 6-0 con la Dinamo Kiev, ma che arriverà a Londra senza niente da perdere, pronto a difendere con un 5-4-1 come in questa prima partita e sognare in grande. Glasner dovrà capire in fretta come far tornare a volare le sue Eagles.


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