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Gazzetta - Gelo e motivazioni, lo Jagiellonia ci crede. Mister Siemieniec e quella risposta piccata

I polacchi abituati al freddo e al campo con la neve, Fiorentina con tante assenze. Ma Vanoli dribbla le polemiche

La Chorten Arena è un piccolo stadio incastonato nella neve. Suggestivo, ma non in condizioni ottimali. A Bialystok ci sono abituati, qui il bianco che ricopre i prati e i bordi delle strade è la normalità in questo periodo dell’anno, così come il segno meno nel termometro. I padroni di casa dello Jagiellonia, club antico ma che solo di recente ha imparato a vincere (unico scudetto festeggiato nel 2023-24), sono convinti che il meteo farà la differenza, oltre a una motivazione più alta dei polacchi, legata inevitabilmente alla diversa condizione nei rispettivi campionati: lo Jagiellonia è primo in classifica e punta al bis, mentre la Fiorentina è ancora inchiodata al terzultimo posto e lunedì ha il derby salvezza con il Pisa. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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BOTTA E RISPOSTA. Per questo Vanoli si è presentato in Polonia con otto Primavera e senza tanti big, scelta poco comprensibile per i giornalisti locali e per l’allenatore Adrian Siemieniec, che a chi chiedeva la corretta pronuncia del suo cognome ha risposto piccato: «Vi ricorderete come mi chiamo...». Il tecnico della Viola invece ha dribblato le polemiche: «All’allenatore dico solo che io ho grande umiltà, rispetto tutti, lui sta facendo molto bene e penso che abbia fatto crescere molto la squadra. I commenti non mi interessano, noi siamo la Fiorentina e dobbiamo essere consapevoli di tutto. Chi gioca ha valore, per me non ci sono riserve. Ogni partita ha una motivazione speciale, giochiamo una gara di Conference importante e siamo concentrati solo su questo, abbiamo il dovere di provare a passare. Però bisogna essere lucidi sapendo che la qualificazione si decide in due partite».

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