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Gazzetta - Gattuso fa l'Italia, due dubbi verso la Bosnia

Durante la partitella a Coverciano è stato provato lo stesso undici di Bergamo. Ma ci sono le ipotesi Esposito e Cristante dal 1'

Quando mancano poche ore alla partenza per la Bosnia, fiducia e autostima sono aumentate e con esse le percentuali di conquistare davvero il Mondiale. Sarebbe stato meglio evitare la gaffe del video di esultanza dopo i rigori di Cardiff ma la «dichiarazione spontanea» di Federico Dimarco è stata utile per anestetizzare la tensione: martedì, come ha spiegato bene Pjanic, l’Italia troverà «una bolgia e un Paese intero fermo a concentrarsi sulla partita» nello stadiolo di Zenica: meglio essere preparati e lucidi, sicuri della propria superiorità tecnica, senza alimentare lo spumeggiante orgoglio balcanico. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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STESSO UNDICI? Gattuso ieri in partitella ha riprovato la stessa formazione iniziale vista con l'Irlanda del Nord. L'idea è di cambiare il meno possibile per la Bosnia. Non è stata bella la Nazionale di Bergamo, anzi nel primo tempo è stata orribile. Ma la pressione era talmente forte da giustificare i tentennamenti, i tremori. Dopo il gol di Tonali, la squadra ha sbloccato il risultato e anche il complesso mondiale. E merita ancora fiducia, nell’ottica dei 90 ma anche dei 120 minuti. Mai come stavolta, con cinque o addirittura sei sostituzioni, potremmo vedere tante partite dentro alla stessa partita. Ieri in partitella infatti non si sono notati scossoni. E il movimento di consenso che sta circondando la sagoma di Pio Esposito, più che meritato per il rendimento dell'azzurro, potrebbe non convincere Gattuso a stravolgere la coppia d’attacco. Inizialmente, si intende. Retegui non è al massimo, più a causa della frequentazione di un campionato poco competitivo che per la breve inattività, ma resta degno della massima considerazione perché nessuno nella nuova gestione ha segnato (5 reti, come Kean) e giocato più di lui. E’ un centravanti adatto alle battaglie sportive, ai corpo a corpo, e duettando con Kean ha finora portato soltanto vittorie al ct. Inoltre Pio, molto più di Retegui, possiede l’elettricità naturale per scompaginare in corso d’opera i piani altrui.

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CENTROCAMPO. L’altro dubbio è a centrocampo, dal momento che Bastoni appare ormai recuperato e sarà confermato al centro della difesa. Gattuso deve decidere invece se insistere su Locatelli come centrale oppure se rivolgersi a Cristante, tenuto a riposo quasi ad hoc contro l’Irlanda del Nord. A Coverciano hanno piazzato teloni e cespugli ovunque per impedire ai curiosi di sbirciare i test tattici che si svolgono all’interno: qualunque dettaglio segreto può essere determinante per raggiungere il sospirato obiettivo.

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