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Gazzetta - Finalmente una vittoria da Fiorentina: colpo salvezza a Como

La squadra di Vanoli compie un'impresa sul campo dei lariani e aggancia almeno per il momento il Lecce terzultimo

Finalmente, verrebbe da dire. Finalmente una vittoria da Fiorentina. O meglio, da squadra che ha bisogno di punti come dell'ossigeno, come attualmente è la Viola. Un successo voluto, scrive La Gazzetta dello Sport. Costruito su una magia di Fagioli, che gioca una partita all'altezza del suo talento, e su un rigore di Kean, e poi difeso con il sacrificio e l'impegno di tutti.

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IMPRESA. Vanoli rimanda gli unici due cambi al finale di partita, dopo che un'autorete ha rimesso in bilico il risultato, quasi a comunicare ai suoi che i "guerrieri" erano loro, quelli in campo, e loro avrebbero dovuto proteggere questi tre punti vitali. È un'impresa vera a propria, quella del Sinigaglia, contro un Como pieno di entusiasmo per aver guadagnato le semifinali di Coppa Italia, forse per questo pure un po' scarico dal punto di vista nervoso, ma comunque deciso ad assaltare i piani nobili, europei, della classifica. La squadra di Vanoli supera un avversario che aveva perso solo contro le big, riesce a segnare più di un gol alla difesa lariana - finora ci erano riuscite solo Inter e Milan - e proprio sul lago mette almeno per il momento la testa fuori dall'acqua, agganciando il Lecce terzultimo, con l'attitudine necessaria a chi lotta suo malgrado per salvarsi. E sì, anche con le piccole astuzie che fanno guadagnare tempo e spezzano il ritmo nel finale vorticoso.

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SUPER FAGIOLI. Aveva ragione infatti Fabregas, quando alla vigilia sottolineava la posizione "bugiarda" della Fiorentina, la cui rosa non appartiene per lignaggio ai bassifondi ed è stata ulteriormente arricchita da gente di sostanza come Brescianini in mezzo o come Harrison e Solomon sugli esterni. Magari le nuove ali non sempre hanno lo spunto che paralizza l'avversario, ma corrono, coprono, ripartono, si applicano. Lo fa in realtà tutta la squadra, ed è questo a fare la differenza. Il simbolo è Nicolò Fagioli, che prima della mezzora si incunea in area lariana, dribbla Kempf che già aveva respinto male la sua conclusione e battezza Butez sul palo più vicino con facilità disarmante. E poi l'ex Juve si spende su Nico Paz, lo insegue, ne limita la sfera d'influenza. II 10 argentino è l'unica risorsa utile al Como del primo tempo: un inserimento su cross basso di Kuhn, un paio di conclusioni dalla distanza ma fuori misura. Nella ripresa Nico si spegne, e la pericolosità scende troppo.

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DUE TIRI DUE GOL. Fabregas smonta e rimonta il Como cercando soluzioni. Quella iniziale funziona poco: Baturina dall'ala sinistra viene a giocare dentro, di fianco a Paz, con Valle più alto e Da Cunha che scala al suo posto. Ma nelle vie centrali la Fiorentina fa blocco. Allora nella ripresa entra subito Rodriguez al posto del vacuo Kuhn e va in ampiezza a sinistra, con Baturina di là ma sempre stretto e Vojvoda più alto: così si ricompone il motore a due cilindri Perrone-Da Cunha, che alza i giri. Ma l'ex City non è in giornata: sbaglia il passaggio in uscita perché la Viola pressa, poi tocca Mandragora in area su un pallone innocuo o poco più, rigore netto. Kean a lungo sovrastato da Ramon su tiro libero calcia come meglio non potrebbe per il 2-0. Viola anche cinica: due tiri nello specchio e due gol. Il terzo arriverà solo nel recupero con Piccoli in contropiede, stoppato in qualche modo da Butez.

IL COMO CI CREDE. Il prevedibile possesso prolungato del Como resta sterile. La Fiorentina resta compatta nelle linee, mantiene le distanze, l'intensità e l'attenzione difensiva, troppo spesso sfuggente. Concede solo uno slalom a Rodriguez, buono il suo ingresso, e un destro da brividi di Baturina. Resta comunque sempre interessante la continua ricerca di soluzioni da parte di Fabregas. Altre due mosse dopo lo 0-2: Morata per il pallido Douvikas, Addai per Perrone, dunque ora con due ali vere. La pressione aumenta, Morata e Ramon non riescono a risolvere in mischia, Rodriguez reclama un rigore su contatto con Harrison e stranamente l'espulso per proteste è Vanoli. La Viola non si sfalda e Cesc cambia ancora: Caqueret per Vojvoda e 3-2-4-1 che porta a spingere anche i difensori e crea coppie di qualità sui lati alle spalle del centravanti, Addai e l'eclissante Paz a destra, Baturina e Rodriguez a sinistra. Proprio un cross dello spagnolo porta alla deviazione di Parisi nella propria porta. E il Como ci crede.

NERVOSISMO FINALE. La partita si infiamma e si innervosisce, anche perché la Fiorentina gioca sulla necessità di tempo del Como e approfitta di ogni interruzione per guadagnare secondi. Il più nervoso è Morata tra i 22 in campo: proprio l'uomo che dovrebbe portare esperienza si prende due gialli in pochi secondi, entrambi praticamente a gioco fermo, e complica il tentativo di rimonta, provato con Ramon centravanti. La Fiorentina gestisce il recupero e si prende tre punti d'oro, il Como si ritrova sconfitto e poi pure sorpassato dall'Atalanta in zona Europa.


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