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Gazzetta - Fagioli talento e gol, la Fiorentina ha svoltato con il suo play. Numeri da top

Gol pesanti, come quello di Verona. Capacità di prendere in mano il gioco. Vuole un trofeo per Firenze

Nicolò Fagioli ha scelto la Versilia per festeggiare la Pasqua e anche il gol segnato sabato pomeriggio al Verona, tanto bello quanto importante per la sua Fiorentina. I risultati di domenica e lunedì hanno reso ancora più prezioso il destro dal limite del play, perché Lecce e Cremonese sono rimaste a 5 punti di distanza. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

GOL PESANTI. Nella rinascita della Viola c’è tanto di Fagioli, protagonista di un 2026 in crescendo, con numeri da leader del centrocampo. Grazie a Nico un mese e mezzo fa la Fiorentina evitò l’eliminazione contro lo Jagiellonia e giovedì Vanoli s’affiderà ancora a lui per tentare l’impresa in casa del Crystal Palace e sbarcare in semifinale. A Londra il regista sarà immune dal turnover, anche perché squalificato poi con la Lazio. Un gol in Conference, due in campionato dove punta al suo primato di tre nel 2022/2023, quando partecipò a sei gol complessivi (ora è a 5).

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CREATIVO. Firenze ha risvegliato l’impulso creativo di Nico: l’abito da regista sembra realizzato su misura per lui, Vanoli è stato bravo a comprenderne appieno le potenzialità (già individuate in passato da Allegri e Pirlo) e a esaltarle con un nuovo sistema di gioco. Che sia 4-1-4-1 o 4-3-3, il ragazzo di Piacenza è colui che progetta, orienta e dirige l’orchestra viola. Un’eccellenza nel suo ruolo: secondo dopo Barella per grandi occasioni create (14 a 10), e passaggi chiave (64 a 57), settimo per precisione nei passaggi (90.1% - dati Sofascore).

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SALVEZZA E TROFEO. «Finalmente Fagioli ha tirato bene dal limite dell’area, era quello che cercavamo perché era lo spazio lasciato libero dal 3-5-2 avversario», lo ha lodato Vanoli. Fagioli aveva già fatto centro contro il Como, quando sbloccò un match delicatissimo per la Viola. Salvarsi è la priorità, la Conference però resta l’unica possibilità per frequentare l’Europa anche l’anno prossimo. Fagioli è cresciuto alla Juventus, dove da giovanissimo ha sbaciucchiato tre trofei e ha imparato che vincere è l’unica cosa che conta. Conquistare una coppa sarebbe il modo più dolce per riscattare una stagione inaspettatamente tribolata

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