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Gazzetta - Davis show, Rugani horror. La Fiorentina cade a Udine e 'aspetta' le rivali salvezza

Pesante ko per la squadra di Vanoli al Bluenergy Stadium: mai in partita, nessun tiro in porta. La classifica fa ancora paura

Le rivali salvezza rallentano e la Fiorentina, che evidentemente deve essersi affezionata alle zone basse della classifica, le aspetta. Con le sconfitte di Cremonese e Lecce, la trasferta di Udine era l'occasione giusta per sganciarsi dal terzultimo posto, invece dopo due vittorie di fila la Viola è ripiombata nell'incubo. Una serata steccata sotto tutti gli aspetti, mentale, fisico e tattico, di cui ha approfittato la squadra di Runjaic, tornata al successo dopo un mese (ultima vittoria con la Roma a inizio febbraio). Così La Gazzetta dello Sport sulla partita di ieri.

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DAVIS SHOW, RUGANI HORROR. Non sarà un caso che il netto 3-0 friulano è coinciso con il rientro dal primo minuto di Keinan Davis, protagonista assoluto insieme a Nicolò Zaniolo. Rigore procurato e trasformato, che ha messo in ghiaccio nella ripresa una partita aperta nel primo tempo dal colpo di testa di Kabasele, su angolo battuto dal numero dieci, e chiusa dal neo entrato Buksa (sostituto di Davis) a un soffio dal gong. Due reti su tre sono arrivate da calci piazzati, ma la supremazia della squadra di casa è stata netta: più idee e più voglia. La fotografia del tracollo viola è Daniele Rugani, che non poteva immaginare un debutto più nero: sempre sulla scena del crimine nei tre gol dell'Udinese. Adesso la Fiorentina non potrà sbagliare le prossime sfide contro Parma e Cremonese, mentre l'Udinese si gode la sua decima posizione.

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MALE LA DIFESA A TRE. Fiorentina svagata e spenta, ancora appesantita dalle fatiche di Conference, ma anche Vanoli ci mette del suo, cambiando modulo per fronteggiare l'assenza dello squalificato Dodo. Piuttosto che affidarsi a Fortini a destra, il tecnico varesino è tornato alla difesa a tre, lanciando Rugani dall'inizio con Pongracic e Ranieri. Un 3-5-1-1 a specchio dell'Udinese per cercare di arginare la fisicità di Davis e Zaniolo: i due attaccanti bianconeri sono difficili da tenere in progressione, così con la linea a tre provano a chiudere su ogni accelerazione. Piano gara che fallisce miseramente dopo dieci minuti, quando Rugani si macchia del primo errore in marcatura su Kabasele. Basta poco per capire che Runjaic ha preparato bene la partita sull'avversario, mentre Vanoli dimostra di non avere un piano B.

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MANCA LA FAME. L'Udinese ha più soluzioni offensive, dalle scorribande sulle fasce di Ehizibue e Zemura al lancio lungo a cercare Davis fino all'imbucata delle mezzali Piotrowski ed Ekkelenkamp. Il centrocampo non soffre l'assenza di Atta (out per infortunio) e sovrasta costantemente quello viola, che si accontenta di uno sterile possesso palla. Squadra lenta, poco aggressiva e scolastica, a cui manca la fame che dovrebbe avere chi deve salvarsi. Kean è troppo solo e Gudmundsson, tornato dopo i guai fisici e piazzato alle spalle dell'azzurro, non riesce a imitare il dieci di casa, ovvero fare da collante tra i reparti e galleggiare tra le linee. Zaniolo lavora tanto anche in fase di non possesso, andando a disturbare Fagioli e facendo naufragare l'unico schema della Fiorentina: palla a Nicolò e speriamo che inventi.

NESSUN TIRO IN PORTA. Fiorentina non pervenuta nel primo tempo e neppure nel secondo, quando Vanoli mette dentro Ndour e Comuzzo per Brescianini e Pongracic. Nessun tiro in porta e De Gea che due volte interviene su Davis, ma non può fare miracoli. L'Udinese quando riparte è verticale e rapida, la Fiorentina macchinosa e fumosa. Davis è imprendibile e l'arrugginito Rugani è costretto a fermarlo fallosamente in area: 2-0 dal dischetto. Subito dopo Runjaic lo toglie mandando in campo Buksa (standing ovation per Davis) e il debuttanteMlacic, difensore a lungo corteggiato dall'Inter, Vanoli risponde con Fabbian e Piccoli per Kean e Mandragora senza produrre il minimo accenno di reazione. Rugani conclude la sua giornata horror facendosi superare da Buksa lanciato da Miller a pochi secondi dal fischio finale: 3-0 impietoso, con la classifica che è gioia per l'Udinese ma per la Viola continua a fare paura.


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