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Gazzetta - Da Firenze a Bologna, nulla cambia: Italiano è ineliminabile nei doppi confronti europei

L'ex tecnico della Fiorentina non ha mai perso un sfida andata e ritorno in Europa in carriera: lo score è di 11 su 11

II ‘killer’ suona sempre due volte: prima all'andata e poi al ritorno. Vincenzo Italiano fa proprio così, da ormai quattro anni. A volte la storia finisce bene, a volte no. Ma intanto nelle gare a eliminazione diretta, scrive La Gazzetta dello Sport, Vincenzo non fa prigionieri: passa il turno. E la strategia del ‘qua e là’ in Europa non ha ancora trovato ostacoli se non in finale. Dal Twente alla Roma, dalla Fiorentina al Bologna, dalla Conference all'Europa League: 11 gare andata e ritorno, 11 biglietti vincenti. Ma come è arrivato a fare tutto questo? Testa, turnover, carattere, coinvolgimento totale e anche quegli accorgimenti - post crisi di risultati - che hanno ricaricato tutto. Veni, vidi, Vincenzo: lo slogan va avanti.

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A FIRENZE SCONFITTO SOLO IN FINALE. L'inizio del suo europercorso è con la Fiorentina, in Conference League, nella stagione 2022-23. Il preliminare col Twente è il primo banco di prova che porta ai gironi: poi, Braga, Sivasspor, e Lech Poznan. L'ostacolo alto, il bersaglio grosso arriva quando si presenta il Basilea: la prima gara viene persa in casa 1-2, nella seconda ecco i supplementari e un gol di Antonin Barak nei supplementari danno accesso alla finale, che verrà poi persa contro il West Ham. Nell'annata successiva, sempre in viola, la ‘road to Atene’ - con sconfitta finale contro l'Olympiacos - passa dai preliminari contro il Rapid Vienna, poi dal Maccabi Haifa, dai supplementari col Viktoria Plzen dopo lo 0-0 in Repubblica Ceca e il colpaccio a Bruges. Una cavalcata.

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AVANTI ANCHE A BOLOGNA. Nel Bologna la storia ha dentro anche alcuni accorgimenti tattici: meno pressing alto, blocco anche basso senza per questo arrossire, difensore centrale due passi dietro rispetto alla linea, reparti più compatti. La conseguenza? Risparmio di energie, e infatti, giovedì, il Bologna correva e la Roma boccheggiava. Ma pure una linea definita e chiara: il Bologna in Europa League ha perso soltanto la prima gara contro l'Aston Villa e per il resto niente più. 7 vittorie, 4 pareggiate e quell'unico ko contro gli inglesi che ritroverà nei quarti il 9 e il 16 aprile prossimi, vincendo in sequenza 5 trasferte di fila contro Steaua, Celta, Maccabi, Brann e giovedì sera la Roma.

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ROTAZIONI CONTINUE. Tra le due esperienze, c'è un dato quasi certo: Italiano non ha praticamente mai messo la stessa formazione per due volte di fila. Un esempio recente: in Sassuolo-Bologna ha cambiato 8 elementi iniziali rispetto all'andata contro la Roma di Europa League; quando è scoccata l'ora del ritorno, 10 uomini differenti rispetto alla gara di Reggio Emilia. Significa tenere una squadra sul pezzo: motivazione, mentalizzazione e principi di gioco.


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