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Gazzetta - Cinquina Fiorentina: esperienza e cross per la salvezza

La Viola cambia volto a gennaio con cinque innesti chiave: Vanoli punta alla rimonta in Serie A e alla Conference League

Altro che semplice mercato di riparazione scrive La Gazzetta dello Sport: la Fiorentina ha rivoluzionato la rosa con cinque nuovi innesti, sfiorando anche un sesto colpo sfumato all’ultimo minuto. Dal reparto arretrato all’attacco, ogni zona del campo è stata ritoccata per offrire al tecnico Paolo Vanoli i profili ideali per il suo sistema di gioco. L’obiettivo è chiaro: centrare una salvezza tutt’altro che scontata, dopo un girone d’andata deludente e inaspettato, soprattutto alla luce degli 80 milioni investiti in estate. La Viola, reduce dal sesto posto della scorsa stagione, non si aspettava di lottare nella zona rossa. Ma la risposta della società è stata netta: intervenire con decisione sul mercato per cambiare rotta. I volti nuovi rappresentano un mix ben calibrato tra esperienza (Rugani) e giovani promesse (Brescianini e Fabbian), unito all’estro internazionale dei due esterni Harrison e Solomon, entrambi provenienti dalla Premier League. Tutti i giocatori sono arrivati in prestito con diritto di riscatto, condizionato alla permanenza in Serie A: una clausola che dice molto sull’ambizione del club. 

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L’ultimo colpo mancato: Nedeljkovic sfuma sul filo di lana 

L’ultimo obiettivo del mercato viola era Kosta Nedeljkovic, terzino del Lipsia (in prestito dall’Aston Villa). L’accordo con il giocatore era stato trovato, ma è mancata l’intesa con il club tedesco, che ha deciso di fare marcia indietro. 

Nuova era: l’influenza di Paratici e il ritorno di Rugani 

Alla base della rivoluzione c’è anche la regia di Fabio Paratici, nuovo direttore sportivo della Fiorentina, che inizierà ufficialmente il suo incarico domani ma ha già avuto un ruolo decisivo nel mercato invernale. Non è un caso che Manor Solomon, passato dal Villarreal ma di proprietà del Tottenham, sia stato uno dei primi arrivi: Paratici conosce bene l’esterno israeliano, avendolo portato a Londra nel 2023. Stessa storia per Daniele Rugani, legato al diesse dai tempi della Juventus. Il difensore ha accettato Firenze negli ultimi giorni di mercato: «Da toscano è come tornare a casa, arrivo in un momento difficile ma darò il massimo per aiutare i più giovani», ha dichiarato. Dopo alcuni problemi fisici, tra cui un infortunio al soleo e una microfrattura allo zigomo, il suo rientro in gruppo è atteso nei prossimi giorni. 

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Febbraio chiave tra campionato e Conference League 

Gennaio era iniziato con segnali positivi - 8 punti in 4 gare - ma si è concluso con due sconfitte (Cagliari e Napoli) e l’uscita dalla Coppa Italia. Ora febbraio sarà decisivo, con scontri diretti in Serie A contro Torino, Como e Pisa, oltre al playoff di Conference League contro lo Jagiellonia. I nuovi acquisti devono integrarsi rapidamente: tutti hanno già esordito tranne Rugani, e Brescianini e Solomon hanno già lasciato il segno. Il modulo è cambiato: Vanoli ha scelto il 4-1-4-1, che gli consente più rotazioni soprattutto a centrocampo e sulle fasce. La Fiorentina aveva bisogno di energia fresca, ora dovrà ritrovare anche fiducia e continuità per uscire dalla crisi e risalire la classifica.

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