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Gazzetta - Buso: «A Firenze in camera con Baggio cantavamo Zucchero. Rimpianti? La Nazionale»

Le dichiarazioni dell’ex attaccante viola sulla sua carriera  

L’ex attaccante della Fiorentina, Renato Buso, si è raccontato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport: «Non ero né il nuovo Baggio, né simile a Vialli. Penso, però, di essere stato una buona spalla per entrambi. Dovevo essere il futuro dell’Italia? Non lo so, so solo che mi sarebbe piaciuto esordire almeno una volta. E forse me lo sarei pure meritato...». 

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BAGGIO. «Eravamo anche in stanza insieme. Robi si svegliava un’ora prima per pregare. Si chiudeva in bagno e meditava. Era un ragazzo d’oro, un buono. Cantavamo le canzoni di Zucchero e giocavamo a briscola. E intratteneva lo spogliatoio con le sue barzellette».

 PIOLI. «Mi prendeva in giro. “Non montarti la testa ora che sei in camera col più forte” , scherzava. Siamo ancora amici, alla Juventus eravamo i più giovani del gruppo». 

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RIMPIANTI. «La Nazionale. E poi forse non essere andato all’Inter quando c’era Ronaldo… sfumò tutto all’ultimo. Il mio procuratore era Branchini, lo stesso che aveva portato il Fenomeno in nerazzurro. Io avevo già un accordo, ero in viaggio per Milano, ma l’affare saltò. Peccato, mi sarebbe piaciuto chiudere lì».

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