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Nazionale, Maldini e Leonardo ci provano: l'idea Guardiola è reale

Percorso difficile, ma Maldini vuole provarci. E' l'idea più affascinante per la panchina azzurra

Una suggestione che diventa idea e un’idea che diventa una via da percorrere: Pep Guardiola sulla panchina azzurra. Maldini e Leonardo, a loro il testimone per disegnare il futuro di una Nazionale con il fiato corto, cortissimo, ma con la missione di riprendersi il suo spazio nel mondo: una direzione tecnica che non abbiamo mai avuto e che, ora, è tra le mani di due profili dalle conoscenze e competenze altissime. E, allora? Allora perché non Guardiola, maestro nelle rivoluzioni, maestro riconosciuto ad ogni latitudine, scrive La Gazzetta dello Sport

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DIPENDE DA PEP. Ma come è possibile attrarre a noi un allenatore che, nell’ultima curva a Manchester, casa City, ha fatto spendere al club inglese 24,8 milioni lordi di stipendio? L’aiuto delle società di Serie A, già annunciato, qui non c’entra niente perché seppur decise a dare un contributo economico all’ingaggio del nuovo commissario tecnico pensare a uno sforzo che sposti qualcosa è fuori logica. Qui c’entra la persona, anzi…le persone: un dialogo tra chi si capisce e che mette il pallone al centro del ring. Guardiola non ha mai nascosto il piacere di guidare una Nazionale, prima o poi: questo sembra il momento del prima. E se prova piacere, Pep può anche andare oltre i conti, i suoi: piacere, per lui, significa accettare una sfida e vincerla.

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