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Galli: «La salvezza un'impresa in negativo. Vanoli uomo enigmatico»

Le dichiarazioni dell'ex portiere viola sulla squadra di Vanoli

L'ex portiere della Fiorentina, Giovanni Galli, ha parlato a Lady Radio per commentare la salvezza della Fiorentina: «La salvezza è un'impresa in negativo, ce ne ricorderemo…Ora c'è un nuovo ds che ha preso in mano la situazione da 5 mesi, penso che si sia fatto un'idea chiara per il futuro. Dopo il pareggio di Lecce mi aspettavo un colpo d'ala dell'identità della squadra, ma non c'è stato. Da tifoso, dopo la partita con l'Atalanta mi aspetto una dichiarazione della società che mi deve convincere a fare l'abbonamento per la prossima stagione. Serve una conferenza stampa di Paratici che ci deve dire quale sarà la Fiorentina del futuro, sennò aspetto il 22 agosto per la prima in casa e se mi hanno convinto l'abbonamento lo faccio il 21. E' vero che in 7 anni sono state fatte 3 finali e con Palladino è stato fatto un buonissimo campionato, ma le partenze erano tutte diverse. Italiano ha fatto miracoli, Palladino ha iniziato un ciclo nuovo con giocatori importanti e il risultato è stato quello che è stato, poi non si sa cosa sia successo. Con Pioli dovevamo migliorare la classifica e il castello è franato. Chi faceva la squadra prima non era affidabile, oggi abbiamo Paratici che è un uomo di calcio ed è la nostra garanzia».

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ATTACCO.  «Quando ho letto il tridente Parisi, Braschi e Solomon, ho pensato che lo 0-0 fosse assicurato. Se non tira Mandragora o Ndour chi lo fa gol? Parisi aveva un ruolo, poi Vanoli ha cambiato modulo e lo ha messo esterno destro, ma ora che giocatore è? In futuro verrà messo nel ruolo per cui era stato acquistato per 10 milioni o nel ruolo dove l'ha messo Vanoli? Da quinto può essere un giocatore importante secondo me. Lui è stato la sorpresa più bella quest'anno perché si è adattato in un altro ruolo: ha dinamicità ed è un generoso».

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BRASCHI.  «Come interpreto Braschi titolare? Un segnale di Paratici a Vanoli. Vanoli è un uomo enigmatico per le dichiarazioni che fa. Aveva già messo le mani avanti la settimana prima, poi a Roma lo ha messo sul 3-0, questa volta titolare».

ALLENATORE.  «C'è la strada italiana e quella estera vista la storia di Paratici. Un profilo estero potrebbe portarci un'interpretazione diversa e un modo di gestire lo spogliatoio differente. Ci sono culture diverse. L'unica cosa certa ad oggi, a sensazione mia, è che Vanoli non sarà l'allenatore della Fiorentina».

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