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Galli: «La Fiorentina non è da retrocessione. Serve cambiare l’anima della squadra»

L’ex portiere promuove Rugani e Brescianini ma avverte: «Serve identità e spirito, non solo nuovi acquisti per salvarsi»

L'ex portiere e dirigente viola Giovanni Galli è intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport per commentare il mercato viola: «A gennaio si cerca sempre di migliorare e puntellare la rosa già esistente, ma io nella Fiorentina avrei cercato più che altro di motivare quelli che già c’erano e che hanno portato la squadra in questa situazione invece che cambiare tanti elementi perché, nonostante gli errori di costruzione fatti in estate, nessuno può comunque vantare giocatori come Kean, Piccoli, Gudmundsson o De Gea fra le formazioni sul lato destro della classifica. È chiaro che i viola non siano da retrocessione indipendentemente dal mercato». 

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Cosa pensa dell’innesto di Rugani? 
«Ora Vanoli ha a disposizione quattro centrali difensivi e numericamente va bene, in più Rugani ha sempre avuto un rendimento all’altezza quando è stato in campo con la Juventus. Poi è un altro italiano, toscano, sa cos’è la Fiorentina e questo è un altro aspetto positivo. Ora mi auguro che le sue prestazioni siano pari alle aspettative. Per adesso, fra i nuovi che hanno già esordito, promuovo Brescianini perché è un giocatore di quantità che sa farsi trovare pure in area di rigore. In una stagione così, serve gente che sappia cos’è Firenze e che cosa voglia dire lottare per non retrocedere». 

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Qual è la strada per la salvezza? 
«Deve cambiare l’anima prima di tutto. Il Pisa, il Lecce, il Verona e le altre hanno perfettamente presente per cosa lottano. Inoltre la Fiorentina non ha ancora una sua identità di gioco e ha fatto bene solo la partita di Bologna, per il resto è stata in balìa degli avversari. E poi serve un’organizzazione difensiva di squadra, non solo di reparto».

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