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G. Mancini: "Un sogno l'esordio a Firenze contro i viola, segno del destino. Le giovanili..."

L'ex difensore della Fiorentina è passato dall'Atalanta alla Roma. Ora si racconta tornando sul suo percorso in viola e sull'esordio in A.

Gianluca Mancini, difensore ex Fiorentina passato dall'Atalanta alla Roma, ha parlato così al sito ufficiale giallorosso: "Ho iniziato dai pulcini. Poi un osservatore della Fiorentina mi vide giocare. Dopo quattro giorni di provini a Firenze mi presero.

Lì ho fatto tutta la trafila delle giovanili, dai nove ai diciannove anni. Ogni stagione la concludevo con la paura di non essere riconfermato, perché in quelle categorie funziona così, ma sono riuscito ad arrivare fino alla Primavera.

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È stata una bellissima esperienza di formazione a livello calcistico e a livello personale”. Ti sei trasferito a Firenze? “No, sono rimasto a casa per stare vicino ai miei ai miei amici. Andavo con il pulmino, oppure mi portava mia madre quando non lavorava.

Ero a mezz’ora di distanza”. C’è stato un momento in cui hai pensato che non saresti riuscito a fare il calciatore? “Prima di trasferirmi a Firenze ero un po’ titubante. Mi ricordo una sera piena di dubbi, non volevo allontanarmi dai miei amici.

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Poi la mattina dopo dissi a mia madre che avevo scelto di fare questa esperienza. I miei genitori non mi hanno mai fatto pressione e mi hanno sempre permesso di scegliere. Mia madre non capisce molto di calcio e mio padre non ha mai esagerato con i complimenti, questa è stata la mia fortuna perché a volte i genitori pressano troppo e fanno credere ai figli cose che non ci sono.

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Ho sempre vissuto questo percorso con la massima tranquillità”. Quando hai pensato di avercela finalmente fatta? “Non voglio passare per quello che fa troppo l’umile, ma nemmeno oggi mi dico di avercela fatta. Sono giovane e devo fare ancora tanto, anche se sono consapevole di essere arrivato in una squadra importante.

Ovviamente ci ho pensato al mio esordio in Serie A con l’Atalanta, a Firenze, contro la Fiorentina. Lì ho coronato il mio sogno, ma c’è ancora tanta strada”. L’esordio contro la Fiorentina è stato emozionante? “Un segno del destino.

Sono cresciuto lì, tanti amici mi sono venuti a vedere. C’erano i dirigenti che mi hanno visto crescere. È stata una bella emozione”.

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