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Il futuro è viola. Acquisti in stile ‘Montolivo e Pazzini per lottare per lo Scudetto’. Il presente dice Juventus, per far punti servirà una Fiorentina maiuscola

La Fiorentina ha messo a segno un mercato molto importante, con la volontà di tingere il futuro di viola. Il presente dice Juve, gara molto difficile e con tante assenze pesanti

FUTURO. Quando la Fiorentina dei Della Valle prese Montolivo e Pazzini si era aggiudicata a suon di milioni due tra i più promettenti calciatori della Serie A. L’obiettivo venne reso pubblico: “Lottare per lo scudetto entro cinque anni”.

Poi sappiamo tutti come è andata. L’idea di base di oggi, nel mercato di gennaio appena concluso, è quella di guardare al futuro. Che è sicuramente tinto di viola. Perché i colpi messi a segno da Pradé e voluti da Commisso, in prospettiva, possono regalare soddisfazioni.

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PROSPETTIVE. Agudelo, Kouamé, Amrabat, Cutrone, Duncan con Vlahovic, Milenkovic, Lirola e Castrovilli già in rosa, oltre a Chiesa, rappresentano un chiaro biglietto da visita. La Fiorentina di Rocco Commisso vuole tornare, dall’anno prossimo e per gli anni a venire, a stare nelle zone medio alte della classifica.

E se ancora non è possibile mettere in rosa altri calciatori alla Ribery, i fatti rispettano le parole e le aspettative.

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PRESENTE. Il presente, tuttavia, si chiama Juventus. Ed è l’avversario peggiore che poteva trovarsi dinanzi la Fiorentina.

Non solo in assoluto, ma anche per le condizioni con cui arriva alla gara dello Stadium. Senza Caceres e Milenkovic, con Igor che potrebbe già trovarsi titolare. Senza Castrovilli, e con nelle gambe e nella testa le scorie di San Siro dove la Fiorentina ha perso l’accesso alle semifinali di Coppa Italia.

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Il tutto aggiungendoci che la squadra di Sarri, dopo aver perso a Napoli, deve reagire. E che in casa ha sempre vinto tranne che col Sassuolo.

CARICA IACHINI. Beppe Iachini, nel dubbio, ha ribadito il concetto: “A testa alta”.

La sua Fiorentina andrà ad affrontare i bianconeri senza troppe paure. Non ha granché da perdere, infatti, la squadra viola. Se non l’imbattibilità in campionato da quando il nuovo tecnico ha preso il posto di Montella. 2 vittorie, 2 pareggi lo score in Serie A di Iachini da quando siede sulla panchina della Fiorentina.

E non è certo un caso se da San Siro e dal San Paolo, così come contro l’Atalanta, la sua viola è uscita con punti, vittorie, o comunque prestazioni più che sufficienti, mentre è andata molto più in difficoltà contro squadre piccole come Genoa e Spal.

La riprova tra poche ore, a Torino.

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