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Funerali Commisso - Il figlio Giuseppe: «Mio padre è stato il simbolo del sogno americano»

La cerimonia nella cattedrale di St. Patrick e trasmessa in diretta video per ricordare il presidente viola scomparso a 76 anni

È, purtroppo, il giorno dei funerali di Rocco Commisso. Alle 16 italiane, le 10 americane, a New York nella chiesa di St. Patrick, si è aperta la funzione in memoria del patron viola scomparso nella notte tra venerdì e sabato scorso all'età di 76 anni. Celebrazione visibile attraverso la seguente diretta video:


Dopo che le note di Amazing Grace sono risuonate nella St. Patrick’s Cathedral, prende la parola Giuseppe Commisso. Il figlio di Rocco ripercorre la vita del presidente viola. Presenti nella Cattedrale, oltre alla moglie Catherine, anche il dg della Fiorentina Alessandro Ferrari, l'ex ds viola Daniele Pradè, la sindaca di Firenze Sara Funaro e Francesco Casini, ex sindaco di Bagno a Ripoli. 

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Prende la parola Giuseppe, figlio di Rocco: «Siamo qui oggi, in questa splendida cattedrale, per onorare la memoria di Rocco B. Commisso, mio padre. Con le lacrime agli occhi e il cuore colmo di gratitudine, ricordiamo il padre, il presidente, l’uomo che ha toccato e trasformato tante esistenze. Eleviamo le nostre preghiere per la sua anima. Nel 1962 lasciò Marina di Gioiosa Ionica per inseguire il sogno di una nuova vita. Non conosceva l’inglese, ma portava con sé una fede incrollabile e la determinazione a cogliere ogni opportunità. Da quel momento in poi, il suo scopo fu restituire quanto ricevuto. Conseguì la laurea, fu capitano dei Columbia Lions e arrivò persino a sostenere le selezioni per le Olimpiadi. Aveva una mente matematica fuori dal comune, capace di risolvere calcoli prima ancora che gli altri iniziassero a scrivere.

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Fu il fondatore di Mediacom, diventando una figura iconica nel mondo delle telecomunicazioni. Trattava i suoi dipendenti come membri della propria famiglia e vedeva nei clienti dei veri vicini. Il guadagno contava, ma per lui venivano prima le persone. Trovava gioia nel lavoro perché lo vedeva come un mezzo per generare nuove opportunità per gli altri. Insieme a mia madre Catherine, ha sostenuto molti giovani attraverso la sua borsa di studio. 

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Quando nel 2019 acquistò la Fiorentina, non lo fece per hobby, ma per un profondo legame con le sue origini. Ha dato vita al ‘Rocco B. Commisso Viola Park’, il più grande centro sportivo d’Italia, un luogo dove i giovani potessero crescere coltivando i propri sogni. Ha ridato speranza ai tifosi, credendo nella squadra e nella sua identità, oltre il risultato del campo. 

Per oltre cinquant’anni è stato un marito presente e devoto: la sua dedizione è stata la colonna portante della nostra famiglia, nonostante gli impegni e le responsabilità. Suonava la fisarmonica, e bastava sentire poche note per riconoscere il suo tocco. Non era solito parlare apertamente della sua fede, né pregava a voce alta, ma era evidente che la spiritualità guidava ogni sua azione. Questo non è un addio. Rocco Commisso continuerà a vivere dentro di noi, nella volontà di portare avanti ciò in cui ha sempre creduto. Il suo sogno americano non si spegne: proseguirà con ognuno di noi. Papà, grazie per tutto ciò che hai fatto per mamma e per la nostra famiglia. Sentiremo la mancanza delle tue storie e della tua presenza. Anche se oggi il dolore è grande, ci accompagnerà per sempre ciò che ci hai trasmesso. Rest in peace dad, ti vogliamo bene».


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