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Frey: “L’ultimo anno a Firenze presi il ‘Corvinovirus’, fui costretto ad andare via”

L’ex portiere della Fiorentina: “L’ultimo anno a Firenze presi il ‘Corvinovirus’, fui costretto ad andare via. Quella gara col Bayern…”

Così l’ex Fiorentina Sebastien Frey assieme ad Alberto Gilardino ripercorre sui propri social alcuni passaggi della sua carriera a Firenze: GARA COL BAYERN: “Che peccato, almeno con i Rangers ce la giocammo, e se non vincemmo fu colpa nostra, per errori, e quei rigori, ma col Bayern, proprio, gli episodi ci hanno condannato”.

EREDITA’ TOLDO A FIRENZE. “Non mi sono mai sentito inferiore a nessuno. A Parma giocai dopo Buffon, non mi è mai pesato niente. Frey è Frey, Toldo era Toldo, Buffon è Buffon”. DRAGOWSKI. “Sono contento di quello che sta facendo, si vede che è un professionista serio, sta facendo un grande campionato, ed è frutto del grande lavoro che sta facendo”.

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GILA ALLENATORE. “Lo vedo come Iachini, è bravo, e avere tanto rapporto con i giocatori. E’ una forza di Gila”. PRANDELLI. “Al Genoa non è stato fortunato, anche se ha ottenuto la salvezza. Secondo me lui, adesso, è fermo perché aspetta un bel progetto per tornare.

Ma tornerà”. CORVINOVIRUS. “Mi ha colpito, l’ultimo anno di Firenze. Mi sono ammalato, mi ha costretto ad andare via (Corvino ndr)”. 4-1 CON LA ROMA. “Mi ricordo che in settimana andammo a cena fuori, la società ci voleva fare una multa.

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Ce la fecero, e andammo in società a dirgli: se vinciamo con la Roma ce la togliete. E infatti, è andata così”.

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