Vai al contenuto
×

Frey: «Antognoni è la storia, proverò a parlarci. De Gea va confermato»

L’ex viola: «Il centenario senza Antognoni non sarebbe lo stesso». E su Grosso: «Fiorentina da parte sinistra della classifica»

Sebastien Frey, storico ex portiere della Fiorentina, è intervenuto a margine dell’edizione estiva di Pitti: «Sono sempre contento di tornare a Pitti, qui da Tombolini, con cui collaboro: è un marchio italiano e storico. È anche un’ulteriore occasione per rientrare a Firenze e ogni volta che torno qui sono felice».

ANTOGNONI E L'ASSENZA AL CENTENARIO. «Il centenario significa aver scritto la storia del calcio, è una ricorrenza davvero importante. Giancarlo rappresenta la Fiorentina. Quando penso alla storia viola, prima viene lui e poi arriviamo tutti noi. Ho letto della sua decisione e mi dispiace. Ha le sue ragioni e posso anche comprenderlo. In questi giorni proverò a parlarci, perché quello che vorrei dirgli è che, al di là delle proprietà, la storia resta per sempre e lui è la storia. Un centenario senza Giancarlo non avrebbe lo stesso significato. Mi auguro davvero che possa essere con noi per celebrare la nostra Fiorentina».

sponsored

LA FIORENTINA E GLI EX. Toni ha detto che il club coccola poco gli ex: qual è il suo pensiero? «Con Luca abbiamo affrontato questo tema. Io credo di essere sempre stato molto presente anche con loro e devo dire che mi hanno reso tutto abbastanza semplice. Di sicuro, dalla prossima stagione, servirà organizzarsi meglio per valorizzare maggiormente gli ex calciatori. L’Inter, per esempio, ha un rapporto straordinario con tutti i suoi ex. La storia non si dimentica e non si cancella. Noi possiamo rappresentare anche uno scudo positivo per il presente della Fiorentina e penso che dovremmo essere coinvolti di più, magari con un invito allo stadio o al Viola Park. Tutti i giocatori che hanno vestito la maglia viola dovrebbero andare a vedere cosa rappresenta il Viola Park. L’ho detto anche a Commisso: provo una sana invidia. Se ai nostri tempi avessimo avuto un centro del genere, dove saremmo potuti arrivare? Una struttura così ti può dare cinque o sei punti in più a stagione. Il benessere poi si riflette sul campo».

sponsored

ASPETTATIVE SULLA STAGIONE VIOLA. «Ci tengo a ringraziare sinceramente Vanoli, perché ha preso in mano una Fiorentina che aveva un piede in Serie B e ha compiuto quasi un miracolo. Con Grosso ci siamo già sentiti: è un altro bravo ragazzo, gli faccio un grande in bocca al lupo. Quello che mi aspetto è di non rivedere una stagione come quella appena conclusa. La Fiorentina non può lottare per salvarsi. È una delle realtà importanti della Serie A e deve riprendere un percorso dalla metà classifica in su. Credo possa dire la sua nella parte sinistra della graduatoria».

sponsored

IL MONDIALE. Cosa pensa del Mondiale? Ci sono profili interessanti in ottica mercato viola? «Il mercato non rientra nei miei interessi. Al Mondiale ci saranno sicuramente delle sorprese. La Francia resta tra le favorite, perché ha una rosa con venticinque campioni e anche la panchina potrà fare la differenza. Sono curioso di vedere fin dove arriverà il Portogallo: sarà l’ultimo Mondiale di Ronaldo, quindi attenzione. Mi aspetto anche una sorpresa africana: il Marocco è una squadra in continua crescita, con giocatori di grande qualità. Nelle squadre importanti è fondamentale avere un portiere di esperienza. Spero che De Gea venga confermato, perché può aiutare a riportare la Fiorentina in alto. È un buon capitano e mi auguro che venga confermato anche in questo ruolo».


Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE