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Franchi, Rocco e un progetto che stupirà i fiorentini. Altro che scempio. Pessina...

Sul Corriere dello Sport - Stadio Massimo Basile parla dell'attesa di Commisso sul decreto semplificazioni, che si voterà alla Camera

Oggi comincerà alla Camera la votazione sulla fiducia posta dal governo al Decreto Semplificazioni.

Domani pomeriggio il voto finale. Nella dimora di Saddle River, campagne nobili del New Jersey, il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, aspetta che l’emendamento sugli stadi vada in porto, ma è da mesi che l’imprenditore italoamericano è pronto.

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Da un anno ha sul tavolo nel suo ufficio alla Mediacom il progetto dell’architetto Marco Casamonti. Con il via libera, e le nuove indicazioni fissate nell’emendamento, nascerà qualcosa di più ambizioso. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

BASTA SCHERMAGLIE POLITICHE. Le quattro pagine di approfondimento della nuova legge sono state inviate alla Lega Calcio. Il tema non riguarda solo Firenze, ma tutti gli stadi d’Italia, a cominciare da quello della Roma. Le critiche lanciate dal Soprintendente ai Beni culturali, Andrea Pessina, quel «la Fiorentina dovrà assumersi la paternità di un eventuale scempio», sono state registrate, ma non commentate ufficialmente.

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Commisso è stanco di schermaglie politiche. Sa che la nuova legge aprirà scenari impensabili in Italia fino a qualche mese fa. Il lavoro da martello di Joe Barone e la scadenza delle elezioni regionali in Toscana hanno avuto un peso.

SENZA VINCOLI.  Gli impianti sportivi professionistici non sono più soggetti al giudizio dei Beni culturali. Cade ogni forma di tutela storica, architettonica, ambientale e paesaggistica. In pratica, il Franchi non è più vincolato, anche se esiste una dichiarazione di “interesse culturale”.

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Alcune parti – questa è la seconda novità - possono essere salvate, oppure ricostruite, ma il ministero dei Beni culturali ha tempo novanta giorni, dalla richiesta della società, per indicarne solo alcune, e solo se «strettamente necessarie».

Il costruttore, novità politica della legge sugli stadi, può non prenderle in considerazione se il progetto dovesse «pregiudicare» la costruzione di un impianto moderno, funzionale, sicuro e remunerativo.

NIENTE SCEMPIO. Commisso per il Franchi punta a un progetto in grado di stupire i fiorentini, di respiro internazionale, che faccia parlare di Firenze nel mondo.

Anche Pessina, dicono in Usa, alla fine resterà senza parole.

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