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Franchi, la soluzione-Nardella parte da lontano

Un mese circa di lavoro per trovare la soluzione raccontata in conferenza stampa dal Sindaco di Firenze

La soluzione che chiedevano la Fiorentina e i tifosi alla fine si è materializzata:la squadra viola potrà giocare al Franchi anche nella prossima stagione nonostante i lavori che si svolgeranno comunque all’interno dello stadio.

Una soluzione auspicata proprio dalla società e dai tifosi ma che il Comune aveva cominciato a studiare ben prima della famosa contestazione del Franchi con striscioni e cori contro Nardella. Infatti, come raccontato dallo stesso Sindaco e ricostruito da LaViola.it, la soluzione che poi è diventata definitiva si è cominciato a studiarla all’inizio di gennaio.

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Quando, per tempi tecnici, si è riusciti a mettere allo stesso tavolo Comune, ARUP e le ditte vincitrici dell’appalto per il restyling del Franchi. Un mese, circa, di lavoro intenso per cambiare il cronoprogramma dei lavori e capire come accontentare la Fiorentina, lavorando sullo stadio e facendo giocare la squadra.

Poi è arrivata la contestazione del Franchi che certo ha dato nuovo impulso al Comune stesso ma che è arrivata quando ormai lo stesso Nardella stava concludendo il nuovo cronoprogramma con gli altri attori protagonisti per il restyling.

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Bene così, dunque, con la Fiorentina che pur rimanendo totalmente in disparte è stata accontentata. Anche sul Padovani dove la politica del “nemmeno un euro” di Commisso non impedirà comunque alla Fiorentina di poter avere un impianto provvisorio da 18mila posti.

Contenti tutti, almeno fino alla prossima polemica.

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