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Franchi deserto e fischi per tutti: Della Valle, Corvino e squadra nel mirino

I tifosi hanno contestato lasciando vuoti gli spalti nel primo tempo e urlando la propria delusione nella ripresa. Poi a fine partita cori sotto la tribuna.

Franchi deserto, contestazione contro i Della Valle, fischi a tutti, proprietà, dirigenti, squadra.

Il lunedì nero della Fiorentina è solo l’inizio del fiume di rabbia che rischia di tracimare. Meno di 5000 spettatori paganti, 4348. E tanti, tantissimi spazi vuoti ovunque, anche in tribuna e maratona. La protesta gli ultras l’avevano annunciata già sulle bacheche social, dopo che nella notte, ai giardini di fronte alla Curva Fiesole, era stato appeso uno striscione contro Diego Della Valle.

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ROTTURA. Lo avevano annunciato con una nota precisa: «Un sacrificio importante che vuol essere segno di rottura definitiva nei confronti dell'attuale proprietà. Il bene della nostra Fiorentina non può conciliarsi con queste figure false e bugiarde che oggi la guidano.

Prossimamente discuteremo dell’atteggiamento da tenere da qui alla fine della stagione e di nuove iniziative che prenderemo Tutti insieme. Questa storia è finita. Della Valle Vattene». La firma congiunta, Curva Fiesole e Associazione Tifosi Fiorentini, però non ha escluso gli altri, perché tra gli abbonati sono stati moltissimi quelli che alla fine non sono nemmeno entrati, dimostrando la propria disapprovazione per quanto sta accadendo.

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APPLAUSI AL CONTRARIO.  Gli unici applausi sono arrivati al minuto 13’, il ricordo di Davide Astori. Qualche altro c’è stato pure dopo, di disperazione, al gol del Sassuolo, perché effettivamente l’azione che ha portato al gol di Berardi è stata bella davvero.

I fischi, invece, sono piovuti un po’ dappertutto. La città adesso è stanca davvero. Anche in occasione delle sostituzioni, lo sdegno si è manifestato senza filtri. Sostegno per Beloko, il ragazzo della primavera, il terzo al debutto in questa stagione dopo la conquista della Coppa Italia di categoria, e fischi per Gerson, il centrocampista che nelle aspettative avrebbe dovuto dare una svolta alla stagione viola e che invece si è rivelato un flop.

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TUTTI NEL MIRINO.  Gli ultrà, che salendo sugli spalti hanno cancellato il buco bianco della Fiesole, non ci hanno girato intorno, intonando cori contro la proprietà. Rispetto al passato, però, i fischi di contro-contestazione sono parsi, quando presenti, assolutamente ovattati. Come se la debacle della squadra avesse finito per mettere tutti (o quasi) d’accordo.

Pochissimi cori per la squadra, solo uno per gridare “Noi siamo Firenze” e “Ale Viola”, e poi praticamente una… compilation per invitare la famiglia Della Valle ad andarsene. Non è uscito indenne nemmeno il dt Pantaleo Corvino.

E al coro “Chi non salta Della Valle è” si sono mossi in parecchi, anche in tribuna e in maratona. Centinaia di tifosi a fine gara sono andati sotto la tribuna a contestare il gruppo dirigente.

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