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‘Francais adieu’. Dabo-Eysseric via, azzerato il gruppo di Freitas-Corvino. Ma Rongier…

Dabo e Eysseric non convocati neanche per il ritiro di Montecatini. Con la loro partenza si azzererà il gruppo di francesi portati dal duo Corvino-Freitas. Occhio a Rongier

Il primo è stato Alban Lafont, poi è stata la volta di Vincent Laurini, e quindi di Jordan Veretout. Adesso tocca a Bryan Dabo, Valentin Eysseric e Cyril Thereau. La Fiorentina è pronta a chiudere il capitolo francese, con il solo portiere che potrebbe restare nell’orbita viola vista la recompra fissata col Nantes dopo il prestito con diritto di riscatto biennale con cui il club gigliato ha chiuso l’operazione.

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Anche il centrocampista ex Saint Etienne, e non è più un mistero, è ormai in uscita.

Piedi poco educati, e tecnica non erano e non sono il suo forte, e nonostante Montella lo abbia spesso e volentieri schierato da titolare nella seconda parte della passata stagione, la volontà della Fiorentina è quella di lasciar partire anche lui per virare su una mediana più tecnica e in grado di giocare il pallone.

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Eysseric non ha mai avuto i ritmi per il nostro campionato, e Thereau, dopo aver fatto bene per i primi sei mesi di avventura viola, si è perso tra un infortunio e l’altro. E se per Eysseric si faticano a trovare acquirenti, se non a prezzo di saldo, per Thereau vale lo stesso discorso con una differenza: vista l’età, e l’esborso ridotto che la Fiorentina ha pagato per prenderlo dall’Udinese, Thereau può essere anche svincolato, sempre che si trovi un accordo sulla buonuscita.

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Intesa che fin qui non è stata trovata. E non è un caso che nessuno dei tre sia stato convocato per il ritiro di Montecatini.

In tutto sono stati spesi per la colonia di francesi 26.5 milioni di euro: Laurini (2 milioni), Dabo (3 milioni), Eysseric (4 milioni), Thereau (2 milioni), Lafont (8.5 milioni), Veretout (7 milioni).

Senza grandi risultati sportivi, anzi. Non può essere un caso se la Fiorentina è scivolata progressivamente fino a rischiare la B l’anno scorso.

Sarà dunque praticamente azzerata la colonia francese targata Freitas-Corvino. Già perché molti di questi li aveva presi proprio il ds portoghese, che in Francia ha lavorato e che in quel mercato, così come in quello portoghese, ha pescato senza grande successo molti degli acquisti portati alla Fiorentina nel suo periodo di incarico sulla scrivania viola.

La geografia del mercato gigliato è infatti ricambiata. Meno occhi sull’est Europa, da sempre bacino di compere per l’ex ds salentino, e meno innesti dalla Ligue 1, ma occhi soprattutto in Bundesliga e Spagna, oltre che sulla Serie A.

Unica eccezione, al momento, è rappresentata da Rongier, centrocampista del Nantes che effettivamente piace alla Fiorentina. Che tuttavia, al momento, si sta muovendo su Nainggolan e Demme, prima che sul calciatore francese.

Il mappamondo del mercato viola, dunque, è cambiato.

L’era dei francesi, sta per volgere definitivamente a termine senza lode. E per fortuna senza disastri economici visto che i soldi spesi, almeno quello, sono rientrati.

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