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Calcio giovanile, dal Torneo di Viareggio l’appello per salvare il vivaio italiano

Dal forum Ussi nasce un comitato per rilanciare il movimento giovanile e ridare spazio ai giovani talenti nel calcio italiano

A due settimane dagli spareggi decisivi che l’Italia deve superare per evitare il terzo Mondiale consecutivo mancato, dal Torneo di Viareggio arriva un messaggio chiaro: il calcio giovanile va salvaguardato e rilanciato.

L’appello è emerso durante un forum dedicato agli scenari del settore giovanile, un sistema caratterizzato da numeri sempre più elevati ma con opportunità limitate per i giovani calciatori. L’incontro è stato promosso dall’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni dalla fondazione, in occasione della partenza della 76ª edizione del Torneo di Viareggio, la storica competizione giovanile che per decenni ha rappresentato una vera vetrina internazionale.

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Al termine del confronto è stata proposta la creazione di un comitato di “salute pubblica” del calcio giovanile, con l’obiettivo di riflettere sul futuro del movimento e individuare soluzioni concrete.

Il presidente USSI Gianfranco Coppola ha aperto il dibattito introducendo Alessandro Palagi, patron del comitato organizzatore dell’Associazione Giovani Calciatori. Palagi ha manifestato disponibilità a ripensare la formula del torneo, oggi riservato alle squadre Under 18, spesso penalizzate da calendari troppo fitti e dalla presenza di giocatori divisi tra prima squadra e formazione d’origine.

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Secondo Giancarlo Antognoni, attuale capo delegazione dell’Under 21 azzurra, la chiave è una maggiore sinergia tra club e leghe, soprattutto nella gestione dei calendari.

Una riflessione anche sul piano tecnico è arrivata da Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Allenatori. Ulivieri ha ricordato come il torneo fosse inizialmente caratterizzato da grande qualità tecnica, mentre oggi il gioco appare più condizionato dagli aspetti tattici, pur riconoscendo che la scuola italiana di allenatori resta di alto livello.

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Per Vito Di Gioia, segretario generale del Settore Giovanile e Scolastico, una possibile soluzione potrebbe essere l’introduzione di una quota obbligatoria di giocatori Under 16, proposta che ha trovato ampio consenso tra i partecipanti al forum. (ANSA)


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