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Firenze e gli insulti dei genitori in tribuna. Galli: "Così abbiamo fermato la gara"

Partita dei bambini del 2006 tra Affrico e Cattolica Virtus, scattano gli insulti tra i genitori. E in campo si decide di fermare la partita.

La vera notizia è che ormai non fa più notizia. E non sorprende. Genitori in tribuna in teoria lì per vedere i propri figli praticare sport che ad un certo punto decidono di sfogarsi, prendendosi a male parole fra loro. L’ultimo caso è successo due giorni fa a Firenze quando sul campo dell’Affrico, a poche centinaia di metri dallo Stadio Franchi, si stava giocando la gara tra Affrico e Cattolica Virtus valevole per il campionato Esordienti nati nel 2006.

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Un nove contro nove tra ragazzi di 13 anni bello e divertente, tra squadre forti e corrette. Che però non ha impedito ad alcuni di far parlare di altro. «Due genitori hanno cominciato a litigare ed insultarsi – ha raccontato Giovanni Gallivenendo poi divisi da altri.

Non ci sono stati contatti, figuratevi pugni o calci. Ho letto di tutto, dalla rissa alle botte, non è vero nulla. L’episodio va ovviamente censurato, ma la verità è che se non avessimo deciso di fermare la gara non se ne sarebbe nemmeno parlato».

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L’ex portiere di Milan e Fiorentina è dallo scorso agosto responsabile dell’area tecnica della scuola calcio e del settore giovanile dell’Affrico. «I ragazzi sentendo gridare si sono distratti e hanno cominciato a guardare preoccupati la tribuna.

Per questo le due società insieme hanno deciso di fermare il match». Così scrive La Gazzetta dello Sport. IDEE. Galli ci tiene al fair play. Giovedì ad esempio ci sarà, organizzato da tempo, un percorso-incontro per combattere tutte le forme di razzismo.

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«Sabato scorso, alla fine della partita tra ragazzi del 2007 dove siamo stati sconfitti, abbiamo fatto trovare a tutti i bambini delle due squadre nello spogliatoio pizza e bibite. Ed hanno fatto merenda insieme. Per questo dispiace se accadono altre cose.

Insieme alla Cattolica Virtus passando per Federazione e Settore scolastico, abbiamo pensato di rigiocare la partita che è stata sospesa domenica a porte chiuse. E mentre giochiamo, i genitori andranno ad un incontro con gli educatori.

Al termine del quale possono venire a vedere la fine della gara».

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