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Fiorentina Women's, Alice Parisi: "Nel calcio femminile la Juve siamo noi"

«Nel calcio femminile la Juve siamo noi». Alice Parisi ha le idee chiare. «Voglio un altro scudetto con la Fiorentina, un’esperienza in un club straniero e, nella mia seconda vita, lavorare in Africa o dove la sofferenza è pane quotidiano.

Il modo migliore per mettere a frutto la mia laurea in infermieristica». La sede delle campionesse d’Italia è a San Marcellino, periferia di Firenze. Le ragazze viola sono pronte per il debutto in campionato, oggi a Verona e l’esordio in Champions, mercoledi al Franchi.

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La Parisi, che sta recuperando da un infortunio a tibia e perone, è un simbolo della sfida. «Noi siamo la Juve perché siamo partiti prima. Da quattro anni la famiglia Della Valle sta costruendo un progetto vincente. Le altre devono inseguire».

Anche la Juve ha scelto di entrare nel calcio femminile.

«E ha fatto un mercato da Juve. E’ nel suo dna essere protagonista. Ma siamo noi la squadra da battere. E la Juve, in partenza, viene pure dietro il Brescia».

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Sulla carta stiamo parlando di calcio dilettantistico. «Sulla carta.

La verità e che siamo a metà del guado. Nella Fiorentina non tutte vivono di calcio. Ma ormai un percorso è iniziato, presto saremo tutte professioniste. Da un anno sono arrivati i procuratori: anche loro hanno capito che si sta aprendo un nuovo mercato».

Il Psg quest’estate ha investito più di 200 milioni su Neymar.

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«E il Manchester City ha acquistato Carli Lloyd dal Houston Dash per un milione e Alex Morgan è passata al Lione con un contratto da tre milioni. Ma, attenti, questa non è la fotografia del calcio italiano. Noi guadagniamo molto meno».

Lloyd, l’Iniesta al femminile.

«Il mio modello è Vidal: rompere il gioco avversario e segnare. Le mie caratteristiche».

E la squadra maschile che la diverte di più? «Il Napoli. Merita lo scudetto».

La Fiorentina ha due allenatori. «La formula funziona. Fattori ci trasmette le esperienze da ex calciatore mentre Antonio Cincotta la competenza tattica».

A Firenze siete dei personaggi.

«Mi capita di essere fermata da persone che mi fanno i complimenti per lo scudetto vinto. Una strana sensazione».

E’ fidanzata? «Sono single da più di un anno e ora fatico a rinunciare alla libertà. Ma tra i nostri tifosi più caldi abbiamo i fidanzati di alcune compagne di squadra».

Passioni oltre il pallone?

«Nutrizione e alimentazione. Leggo un sacco di libri, mangio biologico e ho cancellato il sale dalla tavola. Adoro le montagne, faccio anche delle ferrate. Sono una trentina vera...».

La stellina del campionato? «Aurora Galli della Juve».

Cosa cambierebbe del calcio femminile?

«Le donne. Nel senso che siamo un mondo speciale, non è facile vivere da professioniste. Ma ci sono tante mamme che sono anche grandi calciatrici».

Mercoledi ci sarà il debutto della Fiorentina in Champions. «Siamo indietro, e non solo a Francia e Germania.

Le giovani dovrebbero avere il coraggio di andare all’estero abbinando scuola e calcio. Ma siamo inguaribili mammone».

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