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Fiorentina, la panchina resta un rebus: Grosso in pole, ma Vanoli non è fuori dai giochi

L’allenatore del Sassuolo resta l’opzione favorita, ma altri nomi si muovono sullo sfondo. E l’attuale tecnico potrebbe restare in assenza di alternative allettanti

Il futuro della panchina della Fiorentina resta uno dei temi più caldi in casa viola, con scenari ancora aperti e tutt’altro che definiti. Le ultime indicazioni di mercato delineano una situazione fluida, in cui prende quota una candidatura forte ma senza escludere clamorose conferme.

GROSSO. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio (link), il nome che oggi appare più credibile per guidare la squadra nella prossima stagione è quello di Fabio Grosso. L’ex campione del mondo starebbe guadagnando terreno grazie anche ai rapporti consolidati con l’area dirigenziale e a un percorso tecnico ritenuto in crescita, elementi che lo rendono una soluzione concreta e immediatamente praticabile. Grosso è un allenatore che ancora in molti considerano un esordiente, ma si è fatto le ossa nelle categorie minori e in campionati esteri (come la sfortunata esperienza al Lione, o allenando il Sion nel campionato svizzero), e ha guidato il Sassuolo in una stagione convincente. Non un nome che scalda gli animi, come Jose Mourinho (interesse poi smentito dal club), ma più in linea con l’identikit ideale per la società: un allenatore giovane in cerca di conferme in una piazza prestigiosa.

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ALTRI NOMI. Attorno a lui, però, il quadro resta in evoluzione. Altri profili accostati alla panchina viola non sembrano al momento scaldare davvero l’ambiente o la dirigenza: alcune piste appaiono complicate per motivi di ambizioni personali o incastri internazionali, mentre altre restano sullo sfondo come opzioni meno convincenti. Enzo Maresca ad esempio è un nome più volte paventato, ma appare altamente improbabile un suo approdo in riva all’Arno, anche perché è indicato come il possibile delfino di Guardiola al Manchester City, mentre Iraola avrebbe già scelto l’opzione Crystal Palace per continuare a giocarsi le sue carte in Premier.

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SARRI. D’altro canto non è un mistero che Maurizio Sarri, di cui si è fatto un gran parlare, lascerebbe volentieri Formello per accasarsi al Viola Park. Il tecnico valdarnese è ai ferri corti con la Lazio, ma se è ovvio che il feeling con la piazza sarebbe quello giusto, non è chiaro quale sia il feeling con l’attuale ds Fabio Paratici: i due hanno lavorato assieme alla Juve, ma sul finire di quell’esperienza sono sorti dissapori. Il tempo avrà sanato questa ferita?

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E VANOLI? In questo contesto, non va sottovalutata una possibilità che fino a poco tempo fa sembrava marginale: la permanenza di Paolo Vanoli. Arrivato in una fase complicata della stagione, l’attuale tecnico ha vissuto mesi altalenanti, ma con segnali di ripresa che potrebbero incidere nelle valutazioni finali del club. La sensazione è che la decisione definitiva non sia ancora stata presa. La Fiorentina si muove tra la volontà di aprire un nuovo ciclo e la prudenza di non stravolgere quanto costruito negli ultimi mesi. Grosso rappresenta oggi l’ipotesi più concreta, ma la partita per la panchina viola resta aperta, con Vanoli pronto a giocarsi le sue carte fino all’ultimo.


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