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Fiorentina-Juventus, Chiesa è una furia ma Bernardeschi è letale

Come riporta il Corriere dello Sport Stadio, ha aspettato l’attimo e ha colpito. Federico Bernardeschi ha vinto la sua partita a Firenze, contro Firenze. Uno scatto, un dribbling, un fallo subìto da Badelj, una punizione, un sinistro sul palo, così ha vinto il duello con Chiesa, l’altro Federico, che pure si è battuto col solito furore, creando pure due occasioni da gol.

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Ma il colpo decisivo è stato del neo juventino, che ha festeggiato la sua rete, decretando la fine (almeno da parte sua) della moda degli ex che non esultano quando segnano alla loro vecchia squadra.

L’accoglienza è stata secondo previsioni: Bernardeschi è entrato in campo per il riscaldamento e il Franchi gli ha rovesciato in testa cori di insulti; è rientrato negli spogliatoi e giù per le scalette, proprio davanti alla Fiesole, lo ha accompagnato un’altra dose di offese.

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E’ iniziato così il duello fra i due Federico, l’ex viola e il viola. I fiorentini temevano che Biraghi, non avendo il destro, non fosse adatto alla marcatura: se Bernardeschi, partendo da destra, si accentrava per far schioccare il sinistro potevano essere dolori.

E invece Biraghi lo ha attaccato e il carrarese non ha sfondato con la manovra.

Lo ha fatto da fermo. Ha segnato quattro gol nelle sei partite di Serie A in cui è partito titolare con la Juventus. E’ un dato piuttosto interessante..

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Chiesa ha lavorato sodo per la squadra e nell’azione che ha portato al palo di Gil Dias è stato lui a far ripartire un contropiede micidiale.

Ha avuto pure un altro merito, ha provocato le due ammonizioni di Lichtsteiner (che avrebbe meritato pure il rosso) e di Alex Sandro, proprio sul contropiede del palo. Nel secondo tempo Chiesa ha continuato a lottare come una furia, ha messo Thereau davanti a Buffon che ha tolto il gol al francese con un’uscita coraggiosa, ma non ha segnato.

Bernardeschi sì. La notte fiorentina era di un ex fiorentino.

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