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Fiorentina e quella rivoluzione fallita: Pioli cambia giocatori ma la squadra sparisce

Pjaca e Simeone in panchina, con il Torino il tecnico sbaglia scelte Dopo il gol di Benassi, l’autorete di Lafont. Chiesa troppo solo

Come riporta La Repubblica Firenze, se Pioli voleva dare la scossa l’ha data, e infatti ha tramortito la sua Fiorentina per un tempo. Fuori Pjaca, Gerson e Simeone. Una vera rivoluzione. D’altra parte a volte serve battere il pugno sul tavolo.

Fuori chi forse si sente intoccabile e dentro quelli affamati che scalpitano. Ecco Mirallas falso nueve (che nemmeno un Rolex a 10 euro al mercatino di Dakar), ecco Edimilson falso centrocampista e Eysseric falso Eysseric. Davanti il belga non ne struscia una, accanto a lui il francese quando la struscia la spedisce a baciare in cielo la pioggia e lo svizzero gioca in mezzo al campo, dove il Torino giganteggia che sembra il Barcellona, ma solo perché la Fiorentina decide di somigliare troppo alle proprie paure.

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E così succede che un gol arrivato dopo un minuto per un rinterzo casuale su De Silvestri che serve un pallone d’oro a un Benassi solitario e impietoso nei confronti del suo passato, serve a poco, perché quel vantaggio evidentemente non è molto meritato.

SOLO CHIESA. E così il primo tempo prosegue con il Torino che prende in mano tutto e colpisce Lafont. Anzi, Aina colpisce prima il palo e poi la schiena del povero Lafont, che tra l’altro poco prima si era fatto male con una uscita che nemmeno uno stuntman di Hollywood.

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Comunque la parola chiave del primo tempo è: confusione. E il titolo è facile perché è sempre quello: Chiesa contro tutti. Mamma mia. Avvisate i geni del mercato e i maghi delle plusvalenze che se mai un giorno dovessero vendere Chiesa per fare cassa come al solito prima organizzino una squadra decente, perché al momento dietro di lui non c’è un granché, a parte i soliti Pezzella e Veretout, che comunque ci mettono sempre l’anima e un po’ di cervello.

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Stavolta neanche Milenkovic sembra in palla. Insomma, il primo tempo è un mezzo pianto che però tiene la Fiorentina a galla. E la cosa più divertente è una sceneggiata di Mazzarri che si fa buttare fuori per overdose di isteria.

Un classico. RIVOLUZIONE FALLITA. Pioli capisce che la scossa ha fatto più bene al Toro che ai suoi, e così alla rivoluzione segue la restaurazione: ciao ciao Eysseric, ottimo affare, dentro Simeone, il centravanti senza riserva perché risparmiare è bello.

Fuori Edimilson e riecco Gerson, il fantasma giallorosso (almeno fino a ora). Quello bianconero al momento resta in panca e Mirallas torna nel suo ruolo di esterno offensivo. La rivoluzione è fallita, ma d’altra parte la qualità è quella che è.

Così, da qui in poi, la partita va avanti a sussulti. Anche perché il Torino comanda spesso ma non è che poi abbia molte carte da giocare, e la fede granata si affida alla controfigura di Belotti e a Zaza, che entra a cercare il colpaccio.

Ma è Iago Falque a fare paura da fuori, Lafont però fa il paratone salva tutto. Poi arriva la grande doppia occasione, ma sia Simeone che Mirallas si fanno murare i loro tiri che sembrano oro. Fine. Un punto e ciao a tutti. Niente male, comunque, per una rivoluzione fallita.

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