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Fiorentina con tante speranze, prospettive e molti dubbi. L'obiettivo è però chiaro: tornare in Europa League

I viola esordiranno in campionato domenica contro il Chievo. Per Pioli una rosa di ben 33 giocatori, possibilmente da sfoltire, e a fine stagione tutti vogliono tornare in Europa

E alla fine il campionato di calcio iniziò. Sarebbe stato più logico e serio rimandare tutto alla settimana successiva. Prima di tutto viene la vita, il rispetto, il cordoglio di qualsiasi altra cosa. Evidentemente il business ha fatto venire il cuore di pietra a molti.

Resta il fatto che alla fine è partito, con le solite certezze, le solite forze, le vittorie e le sconfitte all’ultimo minuto. Siamo all’inizio della stagione, molte squadre sono ancora in fase di rodaggio e al di là di quanto visto sui campi in questa prima giornata ci sono sei squadre che faranno un campionato a sé.

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Naturalmente non poteva mancare la sorpresa (domandare all'Inter) ma col passare del tempo i valori delle varie squadre verranno fuori. E la Fiorentina? Il suo esordio è rimandato a domenica al Franchi contro il Chievo Verona.

Una settimana in più per lavorare sul piano fisico e tattico. La speranza è che quella dei viola possa essere una stagione che superi le aspettative, che vada oltre. Magari sperando anche che qualcuna delle prime sei sbagli stagione e i viola siano capaci di approfittarne.

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Il tutto senza dimenticare, visto che l’ha detto la società, l’allenatore e i giocatori, che l’obiettivo da raggiungere sarà quello di tornare in Europa League. Certo è che per Pioli il lavoro da fare è tanto, molto. Con una squadra che ha qualcosa d’interessante e che può rivelarsi positivo e vincente ma anche tanti dubbi da risolvere.

Tatticamente ma non solo. Per prima cosa Pioli deve purtroppo lavorare con una rosa troppo grande, ben 33 giocatori. Questo vuol dire che anche nelle partitelle in famiglia ci sarà una squadra intera che starà a guardare. Mentre la domenica in molti si siederanno in tribuna.

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Questo, anche a livello psicologico, non può certo aiutare il lavoro del tecnico viola. C’è solo da sperare che in questi ultimi giorni di mercato (vale solo in uscita) Corvino possa ridurre notevolmente la rosa. PORTIERE. Tra i pali è arrivato un portiere come Lafont tutto da scoprire ma che in questo pre-campionato ha ben impressionato.

Difficilmente Corvino quando ha preso giocatori da 8-8,5 milioni di euro ha poi sbagliato l’acquisto. Lafont è giovanissimo ma può essere sin da subito uno dei punti di forza della nuova Fiorentina. DIFESA. Rimanendo al reparto arretrato non è stato preso un sostituto dello scomparso Davide Astori.

Si è deciso di fare con quelli che già c’erano, anche se poi Corvino ha dato a Pioli una possibile alternativa come Ceccherini. Anzi, Milenkovic è stato adattato a fare il terzino destro ‘bloccato’. Dall’altra parte Biraghi e Hancko si giocheranno di volta in volta la maglia da titolare con l’italiano che naturalmente parte in vantaggio.

CENTROCAMPO. Sulla cintura mediana e in mezzo al campo la Fiorentina ha perso Badelj, ma oltre al tipo di giocatore e di uomo spogliatoio è stato deciso di cambiare totalmente filosofia. Corvino ha deciso di puntare su uno sconosciuto come il giovane Norgaard (che dovrà avere il tempo di capire il calcio italiano), ma sin dal primo momento Pioli ha deciso di spostare Veretout in cabina di regia.

Ruolo che il francese deve capire e affinare ma sicuramente i viola in fase offensiva perdono un giocatore che lo scorso anno aveva fatto molto bene. E pensare che le gare contro Chievo Verona e Udinese dovrà saltarle per la doppia squalifica.

Un problema in più per Pioli. Per gli altri due ruoli ci sono Benassi e Dabo ma anche due alternative come il brasiliano Gerson e lo svizzero Edimilson. Giocatori da scoprire, con la speranza che possano essere molti utili, pratici e forti per la causa viola.

ATTACCO. È senza dubbio il reparto di forte su cui Pioli può puntare maggiormente. L’augurio di tutti è che Simeone non solo confermi quanto fatto la scorsa stagione ma addirittura faccia meglio. Il primo obiettivo sono quindici gol, speriamo possano essere anche di più.

C’è poi quel gran talento di Federico Chiesa. Per lui stagione fondamentale. Oltre a confermare quanto fatto fino a oggi dovrà crescere ancora sul piano tecnico-tattico, sulle prestazioni e arrivare in doppia cifra con i gol realizzati.

Un passaggio fondamentale per la sua crescita e quella della stessa Fiorentina. C’è poi il colpo di mercato della Fiorentina: Marko Pjaca. Giocatore che per qualità tecnica e tattica non si può certo discutere. C’è da sperare che con gli infortuni abbia chiuso il suo triste capitolo e iniziando a giocare con continuità possa tornare quello di due anni fa e diventare da subito determinante e fondamentale per la Fiorentina.

Infine, c’è il belga Mirallas. Anche in questo caso sono da mettere nel dimenticatoio le ultime due stagioni (poche partite giocate e pochi gol realizzati) ma se torna quello di 4-5 anni fa allo Pioli avrà una più che valida alternativa per il suo attacco.

Tutto da scoprire Vlahovic. Fisico e voglia di sorprendere non mancano, toccherà a lui sfruttare al meglio le occasioni che Pioli gli concederà. Stesso discorso anche per Montiel. Lo spagnolo ha impressionato tutti a Moena per la sua imprevedibilità e il suo gran sinistro.

Il fisico, però, è quello che. Per quello è stato mandato in Primavera ma Pioli lo terrà sotto osservazione di settimana in settimana.

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