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Fine di un incubo: la Spal spreca e i viola rompono il digiuno

Strefezza, Felipe e Valoti non concretizzano, così la Fiorentina riesce a rialzarsi e ad allontanare la zona retrocessione.

Prima vittoria di Rocco Commisso in campionato al Franchi, di Beppe Iachini sulla panchina viola e della Fiorentina dopo un digiuno che durava da quasi due mesi e mezzo. Il gol di testa di Pezzella segna la fine di un incubo per una squadra che era e resta in evidente difficoltà ma che, grazie ai tre punti conquistati, si allontana dalla zona retrocessione.

L’altra faccia della medaglia è lo sguardo sconsolato, al fischio finale, di Leonardo Semplici. La sua Spal avrebbe meritato di conquistare il pareggio, scrive La Gazzetta dello Sport. Ma i numeri della sua creatura ora sono impietosi.

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Ultimo posto in classifica con appena 12 punti al giro di boa. La Serie B è davanti agli occhi. POCO SPETTACOLO. La partita è stata brutta. Non poteva essere altrimenti visto il momento tecnico e psicologico delle due squadre.

Iachini opera, in partenza, delle scelte discutibili preferendo l’inconsistente Boateng a Vlahovic e puntando su Chiesa prima punta, alla Dybala dei tempi di Palermo. Ignorando che Federico ha già dimostrato nella prima parte della stagione di non trovarsi bene in quella posizione.

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La morale? A parte una rete annullata al Boa per fuorigioco di Pezzella, una Fiorentina lenta e prevedibile non va oltre una conclusione del solito generoso Castrovilli. La Spal, invece, ha due grandi opportunità per andare al riposo in vantaggio ma Felipe non trova lo specchio della porta in una facile deviazione aerea e sbaglia un ancor più facile tap-in dopo un palo centrato da un bizzarro tiro-cross di Strefezza.

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GOL LIBERAZIONE. Nella ripresa Vlahovic, appena entrato, regala un pallone d’oro a Chiesa che spara alto. Poi, è quasi solo Spal. Brava a far girare la palla ma incapace di trasformare una certa supremazia territoriale in vere occasioni da gol.

L’unica palla buona la costruisce Valoti che, dopo un rimpallo entra in area e cerca di beffare Dragowski con un pallonetto. Il portiere polacco si salva con una deviazione quasi impercettibile ma decisiva. Nel calcio, da sempre, quando sbagli vieni punito.

Così nel finale di gara, su angolo di un sempre più deludente Pulgar, è Pezzella a volare sopra a Cionek e a battere di testa un Berisha ingannato da una leggera deviazione di Valoti. PATRICK. E la Fiorentina potrebbe addirittura raddoppiare con un colpo di tacco del nuovo entrato Cutrone.

Già, l’ex milanista è l’ultimo investimento della società. Probabilmente sarà titolare in Coppa Italia contro l’Atalanta. Di sicuro, Iachini punterà su di lui nel girone di ritorno per aumentare la produttività, decisamente scarsa, del pacchetto offensivo viola.

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