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Filippi: «Allenare De Gea è uno stimolo meraviglioso. A Firenze grazie a Paratici»

Le dichiarazioni del preparatore dei portieri viola dal ritiro inglese

Dal ritiro in Inghilterra a Teddington, l'allenatore dei portieri, Claudio Filippi, ha parlato al canale ufficiale viola: «La preparazione procede molto bene perché ho trovato quattro ragazzi estremamente disponibili a lavorare e con delle ottime qualità. Si possono fare cose belle e lavoreremo per questo».

TRATTATIVA. «Allegri è stato molto carino nei miei riguardi. Ho scelto Firenze perché sono rimasto convinto dal progetto che mi ha prospettato Fabio Paratici, con il quale ho lavorato per più di dieci anni. Mi hanno raccontato bene di un club in crescita, che ha voglia di fare cose belle e con una struttura meravigliosa. Grosso l'ho conosciuto da calciatore e l'ho visto lavorare nella Primavera della Juventus, è giovane e ha qualità. Anche a Sassuolo ha fatto cose davvero egregie. Ci sono tutti i presupposti per costruire una squadra di talento, sono nel posto giusto».

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DA BUFFON A DE GEA. «Ho avuto la fortuna di allenare grandi portieri, da Buffon a Marchegiani e Maignan. Chiaramente lavorare con De Gea è uno stimolo notevole e meraviglioso, i grandi giocatori hanno sempre intuizioni e letture speciali e lui è uno di questi. Spesso lavorare con giocatori di questo livello è estremamente complicato, fanno sembrare il gioco semplice e trovare esercitazioni per loro non è così banale».

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CALCIO MODERNO. «Lo sport è in continua evoluzione, sono cambiate le regole e la tipologia negli atleti soprattutto nel calcio. Cambiano anche i palloni, che generano tanta instabilità. Lavoriamo tanto sulla gestione della palla, un tema che secondo me è centrale. Dobbiamo stare al passo coi tempi, essere pronti a cogliere i nuovi aspetti e trovare nuove forme di allenamento».

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PORTIERE REGISTA. «Va a momenti, il calcio va a mode e tendenze. Per un periodo sembrava che il portiere non potesse giocare senza capacità di costruzione… Adesso sta tornando un po' il gioco lungo. I giovani hanno già abilita coi piedi, nelle giovanili ci hanno lavorato tanto, ma il portiere deve essere molto bravo a difendere la porta e lo spazio, dentro e fuori l'area di rigore. Anche giocare bene sotto pressione e nei duelli è cruciale, cercheremo di lavorare su questo».

PORTIERI VIOLA. «Sono molto contento del gruppo che ho a disposizione. Christensen può fare cose davvero interessanti e Lezzerini è un portiere esperto, vero punto di forza. Fei è un giovane aggregato dalla Primavera che ha del talento, farà bene. Per il resto non ho ancora conosciuto gli altri portieri, li guarderò con attenzione perché è un piacere veder crescere i giovani».

ASPETTATIVE. «Mi aspetto di lavorare in un contesto voglioso di migliorarsi, di ottenere il massimo delle possibilità. E il primo impatto è stato questo, c'è voglia di crescere e stare insieme. Il primo momento è stato estremamente positivo. Da avversario? Ho fatto anni da acerrimo nemico della Fiorentina (ride, ndr). Ricordo un ambiente molto bello, caldo, con una tifoseria speciale. Venire a giocare qui a Firenze è sempre stato bello, stavolta sarò dalla loro parte. Spero di esultare insieme ai tifosi».

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