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Ferrara su La Nazione: «Un ironico "Grazie ragazzi", ma che non sia preso sul serio negli USA»

L'incubo è arrivato alla fine, ora archiviare e ricostruire. Il dibattito su Bayern-PSG e la linea per il futuro viola

Forse l'incubo è arrivato alla parola fine. C'è chi propone di festeggiare usando l'ironia fiorentina, tipo quella del famoso striscione "Vincere sempre stucca”, con un gigantesco "Grazie ragazzi”. Ironia di casa nostra. Domanda: e se negli States prendono tutto sul serio, se pensano che allora va bene così? Meglio non rischiare, scrive Benedetto Ferrara su La Nazione.

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NUOVO ALLENATORE. Mettiamo un punto, andiamo a capo e ricominciamo inventando un'altra Fiorentina in grado di ridare un sorriso e delle speranze a un popolo avvilito da troppo nulla. E' chiaro a tutti che il lavoro di Paratici non sarà semplice. Valanghe di giocatori da piazzare, montagne di soldi spesi male sia in estate che (in parte) a gennaio. E poi c'è da scegliere un allenatore che tracci una rotta, dia una identità e riporti qualcosa che somigli al gioco del calcio dentro il cantiere Franchi.

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LA STRADA PER IL FUTURO. In queste settimane il dibattito si divide sulla sfida tra Bayern Monaco e PSG. Chi esalta lo spettacolo, chi si arrocca in difesa del tatticismo esasperato seguendo la logica che privilegia il calcio difensivista e speculativo. Insomma, per qualcuno nove gol in una partita sono troppi per chiamarlo calcio. La domanda è: vogliamo divertirci o annoiarci? Qualcuno dirà: vogliamo vincere, il come poco importa. Bene, giusto. E allora la domanda è: preferisci una squadra coraggiosa e dominante o un gruppo imprigionato dall' per tatticismo pronto a colpire grazie agli errori dell'avversario? La Fiorentina di questa stagione non è stata in grado di fare niente di tutto questo. Confidiamo nel fatto che qualsiasi scelta venga fatta viaggi in direzione di un calcio felice di se stesso: gioco, idee, garra. coraggio. E ritmo. Soprattutto.

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