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Ferrara: «Stagione folle e depressiva, il lavoro di Paratici non sarà facile»

Il giornalista ha parlato a 360° dell'annata disastrosa del club viola, ai margini della Serie A e rimasto senza Europa dopo tanti anni

Benedetto Ferrara, firma de La Nazione, ha parlato al Pentasport di Radio Bruno della stagione «folle e depressiva» della Fiorentina, che resterà senza Europa dopo quattro anni. 

FUORI DALLA COPPA. «E' successo al Milan e al Napoli di rimanere fuori dall'Europa, poteva capitare anche a noi. Fra l'altro, io volevo un premio… per aver abbandonato la nostra competizione preferita. Una stagione così folle e depressiva si sarebbe potuta ribaltare con la vittoria della Conference, ma a questo punto è inutile stare a piangerci addosso. I valori sono venuti fuori: il Crystal Palace ci ha sotterrato, sia dal punto di vista del gioco che della qualità. Sicuramente, i Viola si sono impegnati, ma i tiri in porta sono stati due… il gol di Ndour e quello di Solomon. Mi dispiacquero i fischi quando si uscì col Siviglia, ma in questo caso gli applausi sono stati giusti» . 

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RIFONDAZIONE? «Tuttavia, questa squadra non sa giocare a calcio. Vanoli si affida ogni tanto ai singoli sperando che qualcosa venga fuori. Va bene uscire a testa alta, anche se è più auto-motivazione, mentre mi preoccupa quando Vanoli dice che sta gettando le basi per il futuro. Ok Fagioli, Parisi, De Gea ma il resto? Kean è un'incognita, Gudmundsson non è mai riuscito a mettersi in luce a Firenze. Una volta conquistata matematicamente la salvezza, il lavoro di Paratici non sarà semplice: che fare con Piccoli? La ruota di scorta di qualcun altro? Ora come ora varrà 10 milioni, se ci arriva. Si prospetta un mercato non facile poiché il club ha speso molto e male in questa stagione. Ci sarà da capire se bisognerà cedere prima di comprare» .

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VANOLI. «Non si gioca nulla in queste ultime giornate. Siamo tutti d'accordo che l'allenatore abbia fatto la sua difesa quando ha chiuso la Fiorentina. Ha sofferto lavorando al Viola Park per rimettere insieme i cocci di una squadra persa, smarrita. Difficile comunque valutare un tecnico arrivato con uno spogliatoio spaccato, senza dirigenza, senza presidente. A me questa Fiorentina non mi piace, ma quest'anno dovevi solo salvarti. Ho grande rispetto per la persona, ci ha provato (con scarsi risultati) in Europa ma non so quanto il suo calcio sia ambizioso. La maggior parte dei tifosi vuole Sarri, un allenatore con una visione di gioco ben definita. Un calcio offensivo e organizzato» . 

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