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Felipe Melo: "Prandelli mi ha insegnato tanto. Eravamo fortissimi, Viola sempre nel cuore"

L'ex centrocampista brasiliano della Fiorentina si è raccontato nel corso di una diretta Instagram con La Gazzetta dello Sport

Felipe Melo ha iniziato a parlare della sua esperienza in viola, con in panchina Cesare Prandelli: “È quello che mi ha insegnato come giocare a centrocampo a livello tattico. Quando sono arrivato in Italia dalla Spagna ho fatto un salto di qualità importante, passando da una squadra che lottava per non retrocedere a giocare la Champions League con la Fiorentina.

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Eravamo fortissimi, arrivare in quel gruppo fu importante e lui mi aiutò tanto. Lo ringrazierò sempre”. Miglior periodo – “È difficile dirlo, perché ad esempio con la Juve non vincemmo nulla, però io giocavo sempre. Lo stesso alla Fiorentina, feci benissimo, anche perché non fu un caso arrivare poi in club come Juventus ed Inter.

Anche al Galatasaray feci una grande stagione, ma lì vincemmo anche tanto, quella fu la differenza. Se avessi vinto qualcosa in Italia sarebbe stato diverso. In Turchia giocai ugualmente bene ma vinsi 8 trofei in 4 anni! E anche qua al Palmeiras vincere il campionato e arrivare in semifinale di Copa Libertadores è tanta roba!”.

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Mercato – “Prima di tutto forza Fiorentina! Rimarrà sempre nel mio cuore, è stato il primo club italiano in cui ho giocato. Quando tornai a Firenze con la Juve mi insultarono, però li capii. Commisso? Andiamo oltre dai… Me ne andai perché la Juve è una delle più grandi al mondo, ma io volevo andare all’Inter di Mourinho!

Solo che la Juve pagò la clausola rescissoria da 25 milioni, mentre i nerazzurri arrivavano massimo a 23. La Fiorentina quindi mi disse di andare a Torino”. Ritorno in Italia – “Devo tornare sicuramente, mi manca tantissimo! Torino, Firenze e Milano, assolutamente”.

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