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Federico Chiesa, domenica contro il Napoli tra presente e futuro

Come riporta Il Corriere dello Sport StadioDe Laurentiis non ne ha fatto mistero, lo ha detto chiarissimo, quando ancora magari c’erano maggiori margini di accordo e quando Federico Chiesa era poco più di un’ipotesi. Stimolante, affascinante, ma ipotesi di campione.

Lo disse senza esitazione che gli sarebbe piaciuto portarlo a Napoli.

Quel ragazzo neppure ventenne di allora, con la faccia tosta, una sorta di... scugnizzo del calcio. Lo disse che lo avrebbe chiesto ai fratelli Della Valle e loro, seppur amici del presidente partenopeo, fecero sapere che...

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non era cosa. Il desiderio ovviamente è rimasto, Chiesa a Napoli, per rendere ancora più forte la squadra di Sarri, con quel terribile ragazzo che spacca le partite, che si “ingobbisce” come il padre Enrico quando scatta in avanti.

Nel frattempo Federico è arrivato pure alla Nazionale maggiore e gli esperti di calciomercato hanno detto e scritto che la sua valutazione economica adesso è salita oltre i cinquanta milioni di euro.

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Ma che potrebbe andare anche oltre, davanti a un’eventuale asta. Una vera cascata di denaro, oltre forse i limiti dei club del nostro campionato? Oltre la stessa resistenza dei Della Valle? Resta il fatto che i patron della Fiorentina ripetono che Federico per loro è come un’icona, insostituibile e su questa icona vorrebbero costruire la squadra viola del futuro che, come ha detto Andrea Della Valle sabato, dovrà essere capace di lottare sempre per l’Europa.

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Ma lui, Federico cosa ne pensa?

Decidono papa e figlio. Diciamo subito che papà Enrico non pronuncia una sola parola sul futuro del figlio, sul quale, è chiaro, la sua opinione conta moltissimo. E il ragazzo viola è stato, fin qui, bravissimo a dribblare le domande sul mercato, sul suo futuro.

Si sussurra che papà non sia favorevole a un addio prematuro magari in un club estero, ma sono al momento solo supposizioni. Si dice che Federico abbia davvero un legame fortissimo con la maglia viola. Più di quanto non ne avesse Bernardeschi, poi volato via senza sussulti alla Juve.

Si dice che Federico sia grato a chi (Corvino e i suoi collaboratori del settore giovanile) lo ha preso per un pugno di euro dalla Settignanese, club a un passo da Coverciano e dallo stadio Franchi, allungandogli e arricchendogli poi l’ingaggio, ufficialmente a ridosso dell’autunno scorso.

Ma sono solo sussurri, Federico prima, questo lo ha detto, vuol lottare per questo finale di stagione viola e poi... deciderà.

Certo Chiesa è due volte coinvolto con la partitissima di domenica, perché tocca in gran parte a lui provare a realizzare l’impresa, battere il Napoli per tentare l’ultimo aggancio alle posizioni in odore di Europa League.

Federico in corsa per l’impresa viola. Dall’altra parte il Napoli, qualora vincente, potrebbe avere maggiori chances economiche per tentare di prendere l’oggetto milionario del desiderio del suo presidente. Il tutto sapendo benissimo che il futuro di Federico oggi è a Firenze, che domani il Napoli potrà provare di nuovo a portarlo via ma che ci sono in corsa anche altri candidati.

Ora è la città viola, la sua città, a lottare per non perderlo, per tentare di tenerselo stretto ancora un po’.

E lui, coinvolto, vive da protagonista questo formidabile inizio d’estate. L’estate di Federico Chiesa.

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