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Fede e Fede: rivali, non nemici. Sono il futuro azzurro

«Vorrei diventare il nuovo Antognoni, una vita con la stessa maglia, cercando di vincere un trofeo», disse nell’inverno scorso Bernardeschi. Poi, ha imboccato un’altra strada. «Antognoni è un esempio per chiunque gioca a calcio», ha ammesso pochi giorni fa Chiesa.

Domani Federico e Federico, scrive La Gazzetta dello Sport, saranno uno contro l’altro. Rivali, non nemici. Perché Bernardeschi ha dato una bella mano a Chiesa nei suoi primi passi dentro lo spogliatoio dei grandi. Lo ha protetto.

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Lo ha aiutato a superare qualche comprensibile passaggio a vuoto. Amici ma diversi. Per caratteristiche tecniche, per storia, per look. Ma il cambio di maglia non ha cambiato il loro rapporto.

Un Federico ha scelto la Juve. L’altro Federico sogna di restare in una Fiorentina che torni all’antico, cioè a frequentare l’Europa.

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Oggi non è tempo di mercato. Anche se è piacevole per il Fede viola essere corteggiati da Napoli, Inter, Bayern Monaco. Anche dai due Manchester. Ora c’è da vivere il presente. Bernardeschi vuole il suo primo scudetto, Chiesa vuole segnare un gol alla Juve.

Per riaccendere l’entusiasmo di Firenze. E magari per dare un’ulteriore spinta alla famiglia Della Valle che è tornata accanto alla squadra. Federico contro Federico. Domani rivali poi, come dice il saggio Antognoni, magari insieme nella nazionale di Gigi Di Biagio.

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Le stanze del Centro Tecnico di Coverciano già le conoscono.

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