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Fazzini, Harrison, Ndour, Fabbian: cercasi segnali. Senza dimenticare Comuzzo

Diversi singoli della Fiorentina sono chiamati a dare dei segnali di ripresa dopo mesi difficili

Quanto turnover farà Vanoli lo scopriremo solamente con le scelte ufficiali di formazione. Al netto di chi scenderà in campo dal 1’ e chi dalla panchina, c’è una schiera di giocatori viola che sono chiamati a mandare dei segnali di ripresa. 

SEGNALI. A Cremona è ciò che hanno fatto i vari Piccoli, Gosens, Dodo e in parte Gudmundsson, passando per la ritrovata solidità della coppia Pongracic-Ranieri e per la conferma di un Parisi mai così costantemente incisivo e decisivo. In Polonia sono in diversi i giocatori viola attesi al varco. Su tutti c’è quel Fazzini che non ha quasi mai messo a referto una prestazione sufficiente in stagione. Certo, non ha avuto grande continuità, ma l’ex Empoli non ha neppure mai dimostrato di meritarsela granché. Con Solomon in via di recupero e Gudmundsson in ripresa, quella col Rakow potrebbe essere una delle ultime chiamate per lui. Poi c’è Harrison, che dopo un buon impatto iniziale è andato via via a calare fino ad essere scalzato da Parisi in quella casella del campo. Anche l’inglese è chiamato a dare qualche segno di ripresa. 

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Poi c’è Ndour, autore del provvidenziale gol dell’1-1 all’andata (quarta segnatura stagionale),sì, ma allo stesso tempo mai davvero convincente tra errori tecnici, passaggi sbagliata e trasparenza nel gioco. Idem dicasi per Fabbian, apparso sempre un lontano parente del giocatore visto a Bologna e in Under 21. Tanto che, ormai, la sua candidatura resta buona solo per emergenze o turnover. Non va dimenticato il disastroso rendimento di Comuzzo. Anzi. Il giovane viola deve fare ciò che non gli sta riuscendo ormai da tempo, ovvero tornare quel solido difensore che a suon di prestazioni si era guadagnato anche la convocazione in Nazionale maggiore. Deve farlo, perché ce n’è un gran bisogno. Ci sarebbe anche Fortini nella lista di coloro da cui attendersi qualcosa di più. Su di lui, però, pesano le problematiche fisiche con cui sta facendo i conti. Ovviamente resta valida l’esigenza di confermarsi sui livelli di Cremona per i vari Piccoli e Dodo. Due su tutti che, almeno fino a lunedì, erano stati tra i più deludenti in questa stagione. 

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