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Esperto calcio israeliano: "Questo Maccabi non è forte come quello che sconfisse la Juve"

L'opinione dell'esperto di calcio israeliano: "Maccabi Haifa squadra difensiva che riparte in contropiede. Pierrot pericolo numero uno, occhio a Refaelov"

Luca Fortini, giornalista esperto di calcio israeliano, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per fare un focus sul Maccabi Haifa (qui potete leggere il nostro approfondimento). Queste le sue dichiarazioni: "I tifosi della Fiorentina si ricorderanno il Maccabi che vince contro la Juve.

Non sarà una squadra così forte, perché è stata rimaneggiata verso il basso. A partire dall'allenatore Messay Dego – che era stato preso come traghettatore ed è stato confermato, scelta che sembrava incomprensibile ma che sta pagando –, proseguendo per i giocatori.

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È una squadra di giovani e capitani molto navigati: il capitano è Refaelov che ha 37 anni e che gestisce il gioco in mezzo al campo. Pierrot è il pericolo numero uno: è un giocatore fisico alla Nzola ma più tecnico, con un grande destro.

Tra i giovani, quello da temere di più è il 19enne Khalaili. La squadra gioca sulle ripartenze, cercando molto questo esterno veloce. Il modulo più utilizzato dall'allenatore attuale è un 5-3-2 o un 5-4-1: non sarà un calcio spettacolare ma un calcio molto difensivo.

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La squadra è in divenire, un work in progress". SPAREGGIO COL GENT. "Non è stato tanto frizzante ma di sostanza. Il ritorno, che si è giocato a porte chiuse in Belgio per decisione del sindaco di Gent. Si è giocato in un ambiente strano, stile Covid, perché si temevano tafferugli.

Il Maccabi è andato subito in vantaggio con Pierrot, poi si è fatto male da solo con un autogol e rimanendo in dieci, ma ha comunque passato il turno in virtù della vittoria per 1-0 maturata nella gara di andata".

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