Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Empoli per Sousa vuol dire snodo. Dal tonfo di un anno fa post cena al 2-2 della lite con le alternative

Empoli vuol dire snodo. Cruciale. La Fiorentina contro gli azzurri deve assolutamente vincere se vuole continuare a sperare nella rincorsa all’Europa League. Sarà più importante del solito anche per la squadra di Martusciello la partita di sabato.

In caso di ennesimo ko, gli azzurri, rischiano di essere davvero di nuovo nel baratro della zona retrocessione. Snodo, dicevamo. Come quelli che hanno rappresentato nell’era Paulo Sousa gli scontri contro l’Empoli. Non tanto il 4-0 al Castellani di quest’anno, dove Bernardeschi ed Ilicic hanno permesso ai viola di asfaltare la squadra di Martusciello.

sponsored

Quanto, soprattutto, i due incroci dell’anno passato. A Firenze il 2-2 in rimonta targato Kalinic segnò un punto di rottura netto tra Sousa ed una parte dello spogliatoio. Le cosiddette alternative che il portoghese mise in campo dal 1’ contro gli azzurri, in nome del turnover pre Europa League,  furono un disastro.

La fine del rapporto con Rebic e Suarez iniziò lì, così come lì prese quota nella testa di Sousa la convinzione che le alternative che aveva a disposizione non fossero all’altezza di una Fiorentina che volava in classifica ed era in piena lotta per lo scudetto.

sponsored

Tanto che l’inserimento di Kalinic all’intervallo fu determinante in chiave rimonta. Doppietta e traversa per il croato in quel match.

Concetto al quale si lega il putiferio scoppiato a Gennaio proprio in virtù di tale pensiero di Sousa.

Al ritorno, invece, fu un altro snodo cruciale. La gara con l’Empoli al Castellani vide non solo una vergognosa prestazione da parte dell’undici viola. Ma arrivava nei giorni post cena con i russi che coinvolse lo stesso Sousa.

sponsored

Con tanto di presenza del dg dello Zenit in tribuna ad Empoli. Astori nel post gara si sfogò attaccando lo spogliatoio ed ergendosi al ruolo di leader. Che Sousa prontamente stroncò lasciandolo fuori nel match successivo. I tifosi rigettarono in campo le maglie che i giocatori viola lanciarono nel settore ospiti a fine gara.

Ed il clima che accompagnò quel pre e post gara fu a dir poco rovente. Intanto Antognoni, in occasione di quella gara in tribuna, disse: “Non mi è mai capitato di vedere la Fiorentina in casa dal vivo…” sottolineando come il rapporto tra i Della Valle e l’unico dieci, di fatto, non esistesse allora.

Ed oggi, per fortuna, le cose stanno diversamente.

All’andata di quest’anno, invece, la lodevole iniziativa della società viola di farsi carico di parte del biglietto per il settore ospiti carissimo come sempre. Qualcosa è cambiato, insomma.

Ma per Sousa la gara con l’Empoli resta uno snodo cruciale: sabato pomeriggio sapremo se la Fiorentina può ancora arrivare in Europa, oppure no. Ed il portoghese, ormai sulla via dell’addio a Firenze, non può sbagliare.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento