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Viviano contro il Fondo di Fine Carriera: causa per trasparenza sui 250 milioni versati dai calciatori

L’ex portiere chiede l’accesso ai bilanci del Fondo di Fine Carriera. Oltre 200 atleti vogliono chiarezza sui contributi versati in Serie A e B

Emiliano Viviano porta in tribunale il Fondo di Fine Carriera, l’associazione no profit fondata a Roma nel 1975 per garantire ai calciatori professionisti un’indennità di fine rapporto, equivalente al TFR dei lavoratori dipendenti. Con il supporto della società di consulenza Offside FC e dello studio legale T-Legal Brigida-Vocalelli & Partners, l’ex portiere - che in carriera, oltre a quella della Fiorentina, ha vestito le maglie di Brescia, Bologna, Inter, Palermo, Arsenal, Sampdoria, Sporting Lisbona, Spal, Fatih Karagumruk e Ascoli - ha deciso di agire legalmente dopo che gli sarebbe stato negato l’accesso ai bilanci dell’associazione. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il Tribunale di Roma dovrebbe pronunciarsi sulla vicenda nel prossimo mese di luglio.

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Oltre 200 calciatori chiedono chiarimenti

Il caso Viviano potrebbe aprire la strada ad altri ricorsi. Sarebbero infatti più di 200 gli atleti intenzionati a fare luce sulla gestione delle somme accumulate durante la carriera. Tra le criticità segnalate: chi ignorava di dover richiedere l’indennità, chi avrebbe ricevuto importi inferiori al dovuto e chi denuncia difficoltà nell’ottenere informazioni. 

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L’ex difensore tedesco di Verona e Roma, Thomas Berthold, ha dichiarato: «Le mie domande sono senza risposta». Anche Beppe Dossena ha lanciato un appello a figure di riferimento del calcio italiano come Buffon, Bonucci, Chiellini e Tommasi: «Possono aiutarci».

I numeri del Fondo: 60 mila calciatori coinvolti

Limitandosi a Serie A e Serie B, si parla di circa 60 mila calciatori che hanno versato obbligatoriamente ogni mese il 7,5% dello stipendio lordo: l’1,25% a carico del giocatore e la restante quota a carico del club, fino a un massimo di 8 mila euro lordi. Una prima stima parla di circa 250 milioni di euro confluiti nelle casse del Fondo, somme che spettano a tutti i professionisti, inclusi i calciatori stranieri che hanno militato in Italia anche solo per pochi mesi.

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Governance e replica del Fondo

Nell’ultimo Consiglio di amministrazione noto, datato 2021, figuravano tra i consiglieri Umberto Calcagno, attuale presidente dell’Assocalciatori, e Francesco Ghirelli, ex vicepresidente FIGC. Il Fondo detiene inoltre il 100% di Sport Invest 2000 Spa, con lo stesso presidente, Leonardo Grosso, affiancato in consiglio da Calcagno, Ghirelli e Renzo Ulivieri

Proprio Grosso, in una nota ufficiale, ha dichiarato: «Abbiamo sempre operato con la massima trasparenza. I bilanci sono sottoposti a revisione legale e nessuno ha mai agito contro di noi per mancati pagamenti. Le accuse sui bilanci non mostrati sono strumentali: ci difenderemo nelle sedi opportune». La decisione del tribunale sarà determinante per chiarire una vicenda che coinvolge migliaia di ex professionisti e milioni di euro accantonati nel corso degli anni.


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