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"E' una vergogna": Fiorentina scatenata, in campo e nel post-gara. Chiffi e Mazzoleni...

Le urla dei giocatori e della panchina viola dal campo, nessuna revisione al Var per il rigore finale. E anche Commisso non ci sta

Rocco Commisso non ci sta. La rabbia è tutta per quello che è accaduto poco prima del fischio del secondo rigore concesso da Chiffi, lo stesso arbitro che, col Verona, non concesse il penalty ai viola per fallo di mano di Pessina (con braccio largo, staccato dal corpo e anche abbastanza alto).

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Terracciano va su Dzeko, sì, ma prima c’era stata una deviazione (per quanto involontaria, come sottolineato da Iachini al termine della gara) dello stesso arbitro. Non è intervenuto il Var, Mazzoleni (quello davanti ai monitor nella gara contro la Lazio, col rigore fischiato ai biancocelesti per il fallo di Dragowski su Caicedo) ed è stato anche questo a far saltare su la panchina viola. Nell’Olimpico vuoto quelle grida “Vergogna” e “Vallo a rivedere” non sono passate inosservate, scrive Il Corriere dello Sport.

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LO SFOGO.  «Se l’arbitro tocca il pallone - tuona Commisso - influenzando il proseguimento dell’azione, deve interrompere il match e la palla deve essere rimessa in gioco. Vorrei che ci spiegassero questa ennesima situazione dove qualcuno ha deciso di non applicare il regolamento.

Come ci era già successo col mancato utilizzo del VAR, anche questa volta ci troviamo a non capire il criterio che viene utilizzato e perché non possiamo contare su regole e tecnologia uguali per tutti. Non è possibile che il calcio italiano continui a fare queste figure, bisogna al più presto prendere dei rimedi e trovare delle soluzioni urgentemente.

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Non voglio aggiungere altro: mi sento preso in giro e vedo che si prendono in giro i miei ragazzi e i nostri tifosi. Non posso stare in silenzio: questa sera tutti hanno visto cosa è successo».  

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