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Due gol e quelle belle parole per Astori. Il triste arrivederci di Riccardo

Sul Corriere Fiorentino leggiamo un articolo che ripercorre le tappe della parentesi fiorentina di Riccardo Saponara.

(...) Perché se è vero che le prestazioni dell’ex pupillo di Sarri sono state in larga parte al di sotto delle aspettative, è altrettanto difficile comprendere come Saponara sia passato in nemmeno tre mesi da possibile punto di forza per un rilancio in grande stile a esubero quasi sopportato per via del prezzo del suo cartellino.

(...) E però ci deve essere qualcosa di davvero misterioso in questo romagnolo così atipico, riservato fino all’eccesso e al tempo stesso gentile e sensibile, capace di scrivere cose uniche nel momento dell’addio al «suo» capitano.

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Qualcosa che rimane dentro e che se fosse stato letto dall’immenso Robin Williams non avrebbe sfigurato nell’immortale L’attimo fuggente. L’addio di Astori sembrava avergli dato una scossa dopo quattordici mesi in cui non si era visto quasi niente se non qualche palleggio e qualche dribbling da giocatore di «altra categoria», come si usa dire in questi casi per togliersi il pensiero di andare più in profondità.

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Poi alla fine vai a pesare quelle sei, sette partite giocate «alla Saponara» e scopri che non c’è stato lo straccio di un gol nell’ultima stagione, pietanza indispensabile per qualsiasi trequartista, qualcosa da servire in buona quantità, e non più di tre assist, salvo poi tornare nel finale di campionato all’aurea mediocrità del 2017 (2 reti).

La domanda di fondo comunque rimane: se in lui hanno creduto Giampaolo, che infatti lo ha rivoluto alla Sampdoria, Sarri, il Milan, Corvino, possibile che Ricky non fosse all’altezza della Fiorentina? Possibile e infatti gli sono state date molte più prove d’appello di altri giocatori che nello stesso ruolo, pur avendo fatto molto di più, sono stati apertamente contestati, vedi Ilicic.

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Rimane il fuori campo, che è tantissimo, perché nessuno cancellerà il ricordo dell’uomo che è passato da Firenze in uno dei momenti più drammatici della storia viola, lasciando un segno che conta più di qualsiasi vittoria sul campo.

Sul resto si vedrà. La formula del suo arrivo a Genova è aperta e può darsi che il discorso con Firenze sia solo interrotto. Certi amori compiono giri immensi e poi ritornano…

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