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Dragowski, primo (vero) 'clean sheet' in maglia viola... davanti a Szczesny

Appena 4 parate contro la Juventus, la metà di Szczesny. Il portiere viola ha tenuto per la prima volta con la Fiorentina la porta inviolata.

Uno 0-0 che sa tanto di vittoria. E un bel rammarico per non aver vinto contro una Juve messa alle corde per larghi tratti di partita. Bel gioco corale ma anche equilibrio e buona fase difensiva, contro i bianconeri di Ronaldo, Higuain e gli altri.

Così, la soddisfazione è grande anche per Bartlomiej Dragowski. Non capita tutti i giorni di non prendere gol contro la Juve. Anzi, per il polacco classe '97 è stato il primo (vero) 'clean sheet' in maglia viola. ALTI E BASSI.

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La storia di Drago con la Fiorentina era stata costellata da alti e bassi. E qualche apparizione qua e là sempre alle spalle dei vari Tatarusanu, Sportiello e Lafont. Nel 2016/2017 tutto l'anno in panchina e un'unica gioia nei 90' nel 2-2 dell'ultima giornata contro il Pescara, mentre nell'annata successiva due presenze in Coppa Italia (3-2 alla Samp e 0-1 contro la Lazio) e tre in campionato (3-4 contro la Lazio, quando entrò dopo 9' per il rosso a Sportiello; 0-1 contro il Sassuolo; 1-5 contro il Milan, quando entrò ad inizio ripresa per l'infortunio di Sportiello, incassando tre dei cinque gol). Tanti gol presi, qualche incertezza.

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Poi l'ultima stagione, la scorsa: contro l'Udinese entrò ad inizio ripresa per l'infortunio di Lafont, e contribuì alla vittoria viola per 1-0. Porta imbattuta nei suoi 45 minuti, quindi. Poi la Fiorentina perse 1-0 contro il Napoli e pareggiò 1-1 contro la Sampdoria, con il polacco in porta in entrambe le gare.

Con la ripresa del francese, Drago tornò in panchina. Fino al prestito a Empoli a gennaio. TITOLARE. Posto da titolare preso finalmente da questa stagione, con la cessione in prestito di Lafont al Nantes. Così e così in estate, incerto contro il Napoli, reattivo contro il Genoa.

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Ma sette gol subiti nelle prime tre gare stagionali. Fino alla gara contro la Juve, la prima partita intera senza prendere gol in maglia viola. I bianconeri hanno effettuato appena quattro tiri nello specchio, per altrettante parate di Dragowski.

Non interventi sensazionali, ma buona risposta nel primo tempo sul bel tiro da fuori di Matuidi e sicurezza nelle altre prese centrali. Il collega e connazionale Szczesny è andato ben più in difficoltà, con 8 parate fatte sui viola ma anche diverse indecisioni con i piedi (con Chiesa e Ribery che per poco non ne approfittavano).

Duello a distanza vinto per Bart, una bella soddisfazione per il classe '97. Ventidue anni e una stagione da titolare davanti a sé, con la Nazionale e l'Europeo nel mirino.

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